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Fotovoltaico. Impresa. Workshop. Gal.
Novità normative nel settore elettrico e progettazione fotovoltaico,
sabato mattina a Ragusa seminario con la presenza di membri Cei
“Lo stato dell’arte della normativa legislativa e tecnica per impianti elettrici in particolare fotovoltaici – Guida Cei 82-25”. E’ il tema del seminario in programma sabato 30 maggio, a partire dalle 9, presso la sala conferenze della Cna, in via Psaumida 38 a Ragusa. Promosso da Unione installazione e impianti, in collaborazione con il Cei, Comitato elettrotecnico italiano, il seminario ha l’obiettivo di fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive della tecnologia e della normativa tecnica associata agli impianti elettrici e ai sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di media e bassa tensione. “Unione Cna Installazione e impianti di Ragusa, sensibile alle problematiche energetiche ed ambientali – afferma il responsabile organizzativo provinciale, Vittorio Schininà – organizza questo seminario con il preciso fine di contribuire alla diffusione della conoscenza delle nuove tecnologie e delle opportunità di utilizzo di tali energie pulite. In un quadro di emergenza energetica, il seminario cerca di coniugare il complesso quadro delle regole con la necessità di produrre ed installare correttamente tali tecnologie. Ovviamente, lo sviluppo delle energie rinnovabili non può oggi prescindere dalla sensibilità delle Pubbliche amministrazioni e dall’importante ruolo del credito agevolato per rendere competitive tali scelte”. Il seminario, dopo i saluti di Giuseppe Cascone, presidente provinciale Cna, sarà introdotto da Vittorio Schininà. Previsti gli interventi di Salvatore Campobello, membro Cei, su “Novità normative e legislative nel settore elettrico”, e di Francesco Groppi, membro Cei, su “Progettazione, installazione e verifica di un impianto fotovoltaico”. Chiuderà i lavori Franco Bianchi, presidente nazionale dell’Unione Cna Installazione e impianti.
Impresa, venerdì la settima edizione della Giornata dell’artigianato e della pma
Il modo migliore per sottolineare la qualità dell’artigianato e della piccola e media impresa della provincia di Ragusa. E’ la serata celebrativa in programma venerdì 29 maggio alle 19,30 a Villa Dipasquale, nel capoluogo ibleo. Promossa dalla Cna provinciale, la settima edizione della “Giornata dell’artigianato e della piccola e media impresa” si propone di evidenziare le peculiarità di un apparato produttivo che, nonostante i disagi determinati dalla crisi globale, riesce ancora a resistere e con performance di tutto rispetto. Gli interventi introduttivi saranno affidati a Giuseppe Cascone, presidente provinciale della Cna di Ragusa, e a Giovanni Brancati, segretario provinciale della confederazione. Sono previsti i saluti del sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, del presidente della Provincia regionale, Franco Antoci, e del presidente della Camera di commercio, Giuseppe Tumino. Per l’occasione, sarà presentato il volume “Le pmi nell’area di libero scambio” che riporta gli atti del convegno tenutosi nel giugno dello scorso anno sulla scottante problematica dell’ingresso dell’area iblea nel bacino euromediterraneo. In proposito, si registreranno gli interventi di Giuseppe Barone, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Catania, e di Saverio Terranova, presidente del Centro studi Artigianato e pmi. Le conclusioni saranno affidate a Claudio Giovine, responsabile del dipartimento Politiche industriali della Cna nazionale. A presiedere i lavori sarà Antonino Cavallo, vice presidente nazionale della Cna.
Workshop, comune e aziende vinicole per un percorso enogastronomicoSi è concluso con un work shop di dodici aziende vinicole del Val di Noto, nella suggestiva Loggia del Mercato di via Pirri, stamane il convegno sul turismo eco-sostenibile e competitivo sotto l´egida del marchio di qualità Evimed. E´ stata una occasione per rimarcare ancora di più la stretta collaborazione e la univoca volontà tra Pubblico e Privato, tra Comune e operatori turistici, attraverso una serie di offerte di prima qualità ai fini dij una promozione capillare del prodotto e del territorio. “Oggi abbiamo dato l´opportunità a tutti gli albergatori netini che hanno sottoscritto il protocollo d´intesa già col Comune – ha affermato Giovanni Fugà, responsabile Evimed per il Comune di Noto – di farlo anche con le cantine che sono anch´esse un patrimonio nel territorio e che hanno già una diffusione mondiale a livello di vini, ma hanno anche una sede propria nel territorio, per cui è giusto che queste aziende debbano entrare nel percorso eno-gastronomico di rilievo mondiale, proprio perchè produttori mondiali. Per un turismo di qualità”. Tra i presenti, stamane, al workshop anche il presidente dell´associazione “Le strade del Vino”, Sebastiano Barone, con il quale il Comune di Noto si appresta a partecipare a un bando regionale per una due giorni dedicata proprio al vino e al turismo ad esso connesso, volto a sviluppare una nuova coscienza, una nuova politica di fare turismo: accogliere i viaggiatori che abbiano un´attenzione particolare sulla qualità ambientale e le risorse naturalistiche verso cui gli enti pubblici devono riporre la giusta attenzione con la giusta promozione”.
Grido di allarme del presidente Pagano: “Il Gal Eloro rischia di scomparire”
Proposte cosi come denunce sono emerse dall´intervento del presidente del Gal Eloro, Corrado Pagano, durante il workshop al quale hanno presenziato, tra gli altri, diversi turisti in visita al barocco di Noto. Complessivamente sono un centinaio le aziende vinicole associatisi in sette consorzi. Le cifre parlano chiaro: la provincia di Siracusa è la seconda più importante dopo quella etnea in termini di produzione vinicola. A fornire i dati confortanti è il presidente del Gal Eloro, Pagano. “Le Strade del vino è un tracciato di tutte le aziende vitivinicole del nostro comprensorio a beneficio delle persone che,come si suol dire, “vanno a vino”. Sarebbe opportuno che il Comune di Noto, territorio più vasto tra quelli che producono vino, stringesse legami più fattivi e solidi con Le Strade del Vino. Noto primeggia come campagne, colture e sede giuridiche. Noto è il cuore del vino nostrano”. “Siamo stati insieme ad altri Gal della Sicilia promotori di una progetto europeo presentato per l´Italia a Roma, che muove verso un turismo ecosostenibile e per il quale sono previsti finanziamenti del progetto Leader sul turismo rurale. Noi diamo supporto tecnico e logistico all´aziende agrituristiche che hanno le proprie sedi al di fuori del nucleo cittadino. Siamo in attesa del nuovo bando Leader relativo al comparto economia rurale. Ci imbattiamo nel prossimo quinquennio con le nuove linee guida. Vedremo come verranno definite. Penso che ci sarà spazio per queste nuove linee di eco-sostenibilità e le faremo senz´altro nostre. Collaboreremo sempre con tutti e cinque comuni della zona sud”. “Il Gal Eloro in ogni progetto, per quanto riguarda i Gal Siciliani, è stato sempre ai vertici della classifica. Nell´ultimo Leader siamo stati i primi in Sicilia. Però, stanno tentando dal punto di vista politico di farci fuori. L´assessore La Via ha messo come limite per poter partecipare al prossimo progetto Leader quello di sei comuni, quando noi siamo sempre stati cinque. Stanno facendo di tutto per non farci partecipare e non accedere ai finanziamenti, qualcosa come dodici milioni di euro. Dal nostro canto, stiamo tentando con tutti i mezzi di evitare questo limite dei sei comuni anche a riprova del fatto che la Sicilia, incredibilmente, è l´unica regione a porre questo limite che colpisce, guarda caso, il Gal Eloro”. Il Gal Eloro comprende quasi 103 mila abitanti tra Noto, Pachino, Avola, Rosolini e Portopolo. Ed è il secondo Gal dopo quello etneo con i suoi 125 mila.
- 26 maggio 2009 –
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