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22 maggio 2009  Leonardo

Cede pilone Caltanissetta-Gela, strada statale 626 chiusa al traffico. Aperta un’inchiesta
La strada statale che collega Gela a Caltanissetta si sbriciola. Stamani uno dei pilastri che sostiene un viadotto si e’ piegato su stesso provocando due incidenti stradali, fortunatamente senza gravi conseguenze. Illesi una donna che viaggiava su un’auto e un poliziotto che  percorreva la Statale con una moto di servizio. La strada e’ stata chiusa al traffico e adesso occorrera’ attendere le perizie strutturali. La 626 e’ stata inaugurata nel febbraio 2006 dopo 30 anni di attesa. Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha nominato una commissione per accertare le cause del cedimento del viadotto “Geremia 2″, sulla strada statale 626 Caltanissetta-Gela. Ciucci in una nota esprime “preoccupazione” e auspica “un pronto miglioramento delle condizioni dei feriti”. Il viadotto, lungo circa un chilometro e mezzo e alto oltre ottanta metri, e’ stato chiuso in entrambe le direzioni. Al momento il traffico tra Butera e l’incrocio della SS115, dal chilometro 45 al 58 della SS626, e’ stato deviato sulla strada provinciale 8. Sul posto si trovano per un sopralluogo anche il direttore regionale dell’Anas Ugo Dibennardo e alcuni tecnici.
 
Liti nella maggioranza, Barone (Uil): “I partiti pensino a risolvere le emergenze della Sicilia”
 ”La Uil esprime forte preoccupazione perchè, al di là delle tensioni fisiologiche di ogni campagna elettorale, questa legislatura vede aumentare di continuo il livello di conflittualità interna nella maggioranza che governa la Regione. In questa situazione è sempre più difficile dare risposte ai siciliani. Il sindacato è molto preoccupato perchè il governo e le forze politiche appaiono troppo impegnati a litigare per poter avviare un confronto vero con le parti sociali al fine di individuare soluzioni alle tante emergenze siciliane”: lo ha detto Claudio Barone, segretario regionale della Uil, a proposito degli scontri nella maggioranza.
 
Associazione studi e ricerche per il Mezzogiorno (Srm): si insedia il nuovo consiglio direttivo
Si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. SRM ha nella sua compagine sei soci fondatori: Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, Banco di Napoli, Compagnia di San Paolo, IMI Investimenti, Intesa Sanpaolo, Istituto Banco di Napoli Fondazione. La struttura del Consiglio Direttivo è ora così composta: Federico Pepe (Presidente), Giuseppe Castagna, Mario Ciaccia, Gregorio De Felice, Adriano Giannola, Enzo Giustino, Marco Morganti, Carlo Trigilia. Vi sono stati tre nuovi ingressi, di seguito indicati (in ordine alfabetico): Enzo Giustino (Presidente del Banco di Napoli); Marco Morganti (Amministratore delegato di Banca Prossima, in rappresentanza del Gruppo Intesa Sanpaolo); Carlo Trigilia (ordinario di sociologia economica dell’Università di Firenze) in rappresentanza della Compagnia di San Paolo. Il Collegio dei Revisori è composto da: Danilo Intreccialagli (Presidente), Giovanni Maria Dal Negro e Lucio Palopoli. Il Comitato scientifico di SRM è composto da:  Cristiana Coppola, Lilia Costabile, Melina Decaro, Pietro Garibaldi, Cesare Imbriani, Alessandro Laterza, Alberto Majocchi, Mario Mauro, Andrea Monorchio, Vincenzo Pontolillo, Giampaolo Rossi, Giuliano Urbani, Gianfranco Viesti. SRM nei prossimi anni, sotto la guida del nuovo Consiglio Direttivo, sarà impegnata ad analizzare tematiche di ricerca sulle nuove sfide e le nuove trasformazioni economiche cui il Mezzogiorno dovrà affrontare tra cui il federalismo fiscale, la programmazione dei fondi strutturali dell’Unione Europea e, più in generale, la crescita e la competitività del sistema infrastrutturale (es. i trasporti e la logistica, le public utility) ed imprenditoriale del territorio, in una visione europea e di sviluppo del Mediterraneo, area, quest’ultima, dove il Mezzogiorno può e deve sempre più rivestire un ruolo di protagonista. Il consiglio direttivo di srm profili sintetici con gli attuali incarichi: Giuseppe Castagna, Responsabile Direzione Relazioni Corporate Intesa Sanpaolo Mario Ciaccia, Amministratore Delegato di Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo Gregorio De Felice, Responsabile Servizio Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo Adriano Giannola, Presidente dell’Istituto Banco di Napoli-Fondazione e Ordinario di Economia Bancaria presso la Facoltà di Economia dell’Università di Napoli – Federico II Enzo Giustino, Presidente del Banco di Napoli Marco Morganti, Amministratore Delegato di Banca Prossima. Federico Pepe, Presidente dell’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno Carlo Trigilia, Ordinario di sociologia economica nella Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze.
 
Confindustria Sicilia, Montante e Salerno in giunta nazionale: quattro i rappresentanti siciliani
Quattro imprenditori rappresentano la Sicilia nella nuova Giunta nazionale di Confindustria. Antonello Montante, vicepresidente di Confindustria Sicilia e delegato nazionale di Confindustria ai rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio, è stato eletto in Giunta nazionale quale rappresentante del Mezzogiorno con Alessandro Laterza e Gianni Lettieri. Fa parte della Giunta nazionale anche Nino Salerno, presidente di Confindustria Palermo, quale componente aggiuntivo spettante alla Sicilia. Si aggiungono al presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, componente di diritto, e al presidente regionale dei Giovani imprenditori, Giorgio Cappello.
 
Energia alternativa, l’assessore all’Industria Gianni invita enti a presentare progetti finanziabili
Una circolare per invitare gli enti pubblici e gli enti locali a dotarsi di progetti per la realizzazione di impianti di produzione di energia alternativa, è stata firmata oggi dall’assessore regionale  all’Industria, Pippo Gianni. L’assessorato regionale all’Industria, nell’ambito delle iniziative volte al risparmio energetico ed alla diffusione dell’energia da fonti alternative, ha in fase di avanzata elaborazione il bando inerente “ azioni di sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili, da parte di Enti locali ed altri soggetti pubblici, nonché  in favore delle aree produttive, da attuare,  in sinergia con le azioni previste dalla programmazione Comunitaria”. Le iniziative agevolabili hanno in oggetto, in coerenza con il Piano energetico e ambientale della Regione siciliana, l’istallazione di impianti solari termici, impianti di solar cooling, impianti solari fotovoltaici integrati, in architettura, impianti microeolici, azioni di start up nelle colture-filiere di biomassa, sfruttamento salti idraulici residui. I soggetti pubblici che possono fruire delle misure sono l’amministrazione regionale, le aziende sanitarie, gli enti locali anche consorziati, gli altri enti pubblici, gli organismi di ricerca senza scopo di lucro. Con la circolare, al fine di consentire la massima partecipazione da parte degli Enti beneficiari, si invitano tutti soggetti destinatari delle misure a dotarsi al più presto di progetti definitivi con autorizzazioni e pareri da presentare a corredo delle istanze, quale  requisito di ammissibilità. L’assessore precisa che verrà data priorità  ai progetti presentati dagli enti  ubicati nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale  e quelli nei comuni sedi di centrali termoelettriche. Gli uffici dell’assessorato sono già da oggi disponibili a fornire eventuali i chiarimenti.
Confcommercio, l’Ars rinvia l’esame sugli aiuti alle imprese. Da Agen assoluto dissenso: “In autunno sarà troppo tardi”
“Che l’Ars abbia deciso di rinviare a dopo le elezioni l’esame del disegno di legge sugli aiuti alle imprese, è un fatto estremamente grave che individua precise responsabilità”. Sono parole amare quelle del presidente di Confcommercio Sicilia, Pietro Agen, all’indomani della seduta del parlamento siciliano: “Sarà la peggiore estate della storia delle nostre imprese. Ci si aspettava che in un momento di crisi, che rischia di far chiudere le imprese e mandare a casa migliaia di lavoratori, l’Assemblea regionale siciliana accantonasse interessi e priorità di tipo elettoralistico e mostrasse con gran senso di responsabilità tutta la sua forza e la sua compattezza. Invece – ha aggiunto Agen - siamo costretti a manifestare assoluto dissenso per questa scellerata decisione e ad esprimere rammarico e delusione”. All’ordine del giorno della seduta di ieri, a parte delle generiche “comunicazioni”,  era solo il disegno di legge n. 119 denominato “Aiuti alle imprese”, che comprendeva, tra l’altro iniziative dirette a sostenere le piccole e medie imprese, in particolare del settore del commercio e che avrebbe sbloccato i bandi di Agenda 2007, rendendoli nuovamente operativi. “E’ un fatto ancor più grave perché tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, avevano manifestato in varie occasioni la volontà di sostenere le iniziative volte a garantire la resistenza delle imprese alla crisi e il mantenimento dei posti di lavoro. Tale rinvio comporta conseguenze pesantissime: nella migliore delle ipotesi, qualora dopo le elezioni il disegno di legge andasse in porto, i primi aiuti alle imprese potranno cominciare a giungere in autunno e per molte imprese e tanti lavoratori sarà troppo tardi”.
Turismo, Bufardeci: “Dobbiamo attrarre investimenti”
Anche il dipartimento regionale del Turismo parteciperà alla prima edizione del World meeting of sicilian businessman di Siracusa. I lavori del convegno, che riunisce oltre cento imprenditori siciliani accomunati dall’avere costruito il loro successo fuori dalla Sicilia, iniziano dopo domani a Siracusa. Il calendario prevede anche un workshop dedicato al Turismo, e alle misure previste dalla Regione siciliana per lo sviluppo del settore. “Dobbiamo costruire il futuro economico e sociale della nostra regione – dice il vicepresidente della Regione siciliana e assessore al Turismo, Titti Bufardeci – privilegiando il turismo come fattore critico di successo. Dobbiamo puntare a valorizzare le eccellenze dei nostri territori e far sì che la stagione turistica duri 365 giorni all’anno. E’ chiaro che servono investimenti: per questo credo che il World meeting di Siracusa possa rappresentare l’ennesimo passo avanti per aprire le porte della nostra regione a chi crede nel suo futuro. Già da parecchi anni è in corso una rivoluzione positiva. In ogni zona della Sicilia, anche grazie all’utilizzo dei fondi europei, sono nati innumerevoli siti ricettivi partecipati dalle più prestigiose sigle internazionali. Questo significa che è bene scommettere sulla Sicilia”.“Il valore del World meeting si desume anche dalla convergenza di numerosi dipartimenti della Regione che, ciascuno per le rispettive competenze, collaborano alla migliore riuscita di questa iniziativa”.
Agrodolce, la Regione finanzia la fiction. Antinoro: “Avrà ancor più matrice siciliana”
 “Agrodolce continuerà ad essere prodotta in Sicilia”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale ai Beni Culturali Antonello Antinoro, al temine della Giunta di governo di oggi dove è stato approvato, su sua proposta, il rifinanziamento della fiction. “Abbiamo sempre lavorato per risolvere nel migliore dei modi la vicenda Agrodolce che per la Sicilia – ha affermato Antinoro – deve rappresentare un ritorno d’immagine adeguato all’impegno economico ed anche un ritorno in termini occupazionali. Il 70%  di ciò che si spenderà per le maestranze, gli attori e le comparse dovrà essere dedicato al personale che risiede almeno da due anni in Sicilia. Inoltre, sempre per valorizzare al meglio le realtà e le professionalità siciliane, i mezzi che serviranno per la realizzazione della fiction dovranno essere acquistati, sempre per il valore economico del 70%, in aziende con sede legale in Sicilia”. “Oggi – ha continuato Antinoro – inizia il percorso che porterà Termini Imerese ad essere al centro della produzione cinematografica siciliana. Si svilupperanno progetti e idee di grande interesse sotto il profilo della crescita culturale, si contribuirà a far conoscere le professionalità esistenti sul territorio, dando loro nuove opportunità di lavoro e si favorirà anche accrescimento ed il consolidamento del know-how presente nell’isola”. “Agrodolce – conclude l’assessore – rappresenta un valore aggiunto per la Sicilia e la Sicilia lo rappresenta ancor di più per Agrodolce. Se nei mesi scorsi abbiamo approfondito l’argomento è stato per arrivare all’obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero quello di creare una programmazione seria, migliorando e strutturando un più completo rapporto con la RAI”. Gianni Minoli, che da Roma si è tenuto in collegamento con Palazzo d’Orleans per avere notizie sui  lavori della giunta, si dice “emozionato” per la notizia “che giunge  proprio nel giorno in cui Agrodolce si afferma come prodotto di successo – dice Minoli – raggiungendo uno share dell’8,50 per cento e il picco di un milione e ottocentomila spettatori: un milione in più rispetto alla prima puntata”. “Non avevamo mai dubitato sulla volontà della Regione di continuare a finanziare la produzione. Ma i tempi della televisione, naturalmente, fanno fatica a combaciare con quelli della pubblica amministrazione. Siamo comunque molto soddisfatti del risultato e della collaborazione”.“Adesso che questo scoglio è stato superato, possiamo già pensare con più serenità ad Agrodolce del prossimo anno, in cui metteremo ancora più Sicilia e ancora più sicilianità”.
 
Credito Cooperativo, scomparso a Roma  il direttore generale di Federcasse Franco Caleffi
Il Direttore Generale di Federcasse, Franco Caleffi, è morto questa mattina a Roma, a seguito di un malore improvviso.Caleffi, alla Direzione di Federcasse (l’associazione delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) dal gennaio del 1997, ricopriva altresì il ruolo di Direttore Generale del Fondo di Garanzia dei Depositanti,  del Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti e del neo costituito Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo.“E’ questa una gravissima perdita per Federcasse e per tutto il sistema del Credito Cooperativo” ha detto il Presidente di Federcasse Alessandro Azzi. “A Caleffi il Credito Cooperativo deve grande riconoscenza. Se negli anni le BCC sono cresciute in qualità ed oggi sono considerate banche sane, attente ai bisogni delle persone e delle comunità locali, capaci di sostenere l’economia reale in un periodo di crisi – ha proseguito il Presidente -  lo si deve anche a Caleffi ed al suo lavoro di grande professionista”. “Lo ricordiamo – ha detto ancora Azzi – come un amico sensibile, attento, instancabile, convinto di lavorare ad un progetto, quello cooperativo, non solo economico, ma anche di grande valore sociale”.Revisore contabile, Franco Caleffi era altresì membro del Consiglio e del Comitato Esecutivo della Associazione Bancaria Italiana.Già dirigente dell’Area Vigilanza della Banca d’Italia Caleffi, tra gli altri incarichi, ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale Studi e Ricerche Fiscali del Gruppo IMI.Nel Governo Dini (1995 – 1996) ha assunto l’incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero delle Finanze, con delega sul dipartimento delle Entrate e su quello del Personale e Affari Generali. Lascia la moglie Elisabetta e due figlie, Laura e Livia.
 
-          22 maggio 2009 –

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