Fesr, due anni persi

Poco più di cinque milioni impegnati e 4.770.974 euro di spese certificate su una dotazione finanziaria di oltre 6,5 miliardi. La Sicilia è ferma sullo stato di attuazione degli Assi del PO FESR 2007-2013. I bandi sono ancora da preparare e solo due assi su sette (2 e 4) sono stati attivati.
La Direzione generale “Politiche regionali” della Commissione europea non sta a guardare e incalza con due nuove scadenze. «Se entro il 4 ottobre la Regione non presenterà una domanda di pagamento, anche simbolica, l’Ue ritirerà gli anticipi già erogati pari a circa 150 milioni. Entro il 31 dicembre, infine, è necessario certificare spese per almeno 120 milioni, pena il taglio di 63 milioni di euro al fondo europeo».
Gli esponenti del governo regionale seduti al tavolo del “Comitato di sorveglianza”, organismo che vigila sull’efficienza e la qualità d’esecuzione dei programmi operativi regionali, ammettono di essere «in grave ritardo». «Ma non è solo la Sicilia a non aver ancora attivato gli assi per il Po 2007-2013”, spiega Felice Bonanno, dirigente generale del dipartimento della programmazione, “Il problema è che in Sicilia si è aggiunta la crisi istituzionale e la riorganizzazione della macchina regionale. Inoltre ha inciso anche lo slittamento dei termini per utilizzare i fondi europei di Agenda 2000, che ha creato un accavallamento fra due periodi di programmazione. Adesso tutte le amministrazioni sono pronte per partire». I primi bandi dovrebbero essere quelli del dipartimento Industria.«Entro 15 giorni”,  spiega Nicola Vernuccio, dirigente generale dipartimento Industria, “attiveremo 3 capitoli dell’asse 5 dedicati all’imprenditoria giovanile e femminile. Abbiamo una dotazione finanziaria che sfiora il miliardo e 200 milioni. Spero entro settembre di avviare gare per il 70% del totale». Per la prima volta in Sicilia la partecipazione ad un bando europeo sarà interamente telematica. Addio, quindi, a documenti e certificazioni cartacee.
Richiesta l’iscrizione in bilancio di 114,9 milioni di euro per l’Asse 2 “Uso efficiente delle risorse naturali”, di 9,6 milioni per l’Asse 4 “Diffusione della ricerca, innovazione e della società dell’informazione”, di 24 milioni per l’Asse 5 “Sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali” e di 7 milioni per l’Asse 7 “Governance, capacità istituzionali e assistenza tecnica”. L’iscrizione delle somme in bilancio è propedeutica all’impegno delle risorse del Programma. «Sono state inviate a Bruxelles per l’approvazione da parte della Commissione europea, le schede dei grandi progetti “Chiusura dell’anello ferroviario di Palermo” e “Costruzione di tre linee tranviarie nel comune di Palermo”: gli uffici stanno perfezionando l’invio secondo i parametri del nuovo sistema informatico Sfc – ha spiegato Bonanno – Sono inoltre in corso di notifica e saranno inviate a breve le schede dei Grandi progetti “Lavori di ricostruzione dell’acquedotto Gela-Aragona” e “Acquedotto Montescuro Ovest”. Oltre a quelle del Fesr i grandi progetti attingono risorse anche da altri fondi, tra cui il Fas».
Dario Cirrincione
–      22 maggio 2009 –

Autore: Economia Sicilia

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