Banca Nuova parla marocchino

 
Banca Nuova punta il timone verso il Nord Africa e, dopo il recente accordo con la Biat di Tunisi, chiude un altro accordo con la Banque Centrale Populaire del Marocco. L’intesa riguarda le operazioni di incasso e pagamento, lettere di credito e garanzie internazionali, consulenza personalizzata, informazioni su opportunità commerciali e su aziende. Insomma, servizi a tutto campo per una platea, sempre crescente, di aziende siciliane che ha rapporti commerciali con il Marocco. Le aziende italiane che lavorano oggi in Marocco sono circa 200 mentre l’interscambio commerciale tra i due paesi nel 2008 ha superato i 2 miliardi di euro. Secondo alcune stime di Confindustria sarebbero circa 90 le aziende siciliane interessate al mercato marocchino. Per siglare l’intesa, oltre al direttore generale di Banca Nuova, Francesco Maiolini e ai responsabili imprese ed estero, Silvana Parisi e Giuseppe Milazzo, per Banca Nuova è sceso in campo direttamente il presidente Marino Breganze mentre per la banca marocchina, il direttore generale Rachid Agoumi. Alla firma era presente anche il console generale del Regno del Marocco, Yousseff Balla. Ma quale valore ha per la strategia di Banca Nuova questo secondo accordo con il Nord Africa. www.economiasiciila.it lo ha chiesto al presidente di Banca Nuova Marino Breganze.
“Oggi si ratifica un processo avviato da tempo e si sancisce una importante tappa del nostro progetto di apertura ai Paesi del Mediterraneo e di assistenza diretta alle imprese che ne hanno fatto il loro territorio operativo”.
 
Sono tante le richieste che voi avete da parte di imprese siciliane verso quell’area?
“Si. E crescono sempre di più. Noi riteniamo che questo vasto mercato di diverse centinaia di milioni di consumatori costituisca per le imprese siciliane una grande opportunità e la nostra banca vuole stare al fianco dei loro progetti”.
 
Questo accordo servirà solo per favorire l’accesso nel mercato marocchino oppure è da considerasi bidirezionale?
“Certamente bidirezionale. Perché vi sono anche delle opportunità in Sicilia per le aziende marocchine”.
 
Questo è il secondo accordo con il Nord Africa. Vi sarà a breve un terzo passo?
“Per il momento abbiamo individuato questi due mercati, Marocco e Tunisia, come più prossimi alle esigenze delle nostre imprese. Ma non è escluso che nell’immediato possano seguire altri accordi analoghi per altri paesi del Nord Africa”.
Andrea Naselli
–          26 maggio 2009 –

Autore:

Condividi questo articolo su
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com