Confindustria. Giornata economia. Giovani industriali. Vertenza SAT.

Confindustria Catania, delegazione incontra il commissario straordinario dell’Asi
 
Una delegazione di Confindustria Catania,  guidata dal vice presidente Giuseppe Galizia,  ha incontrato questa mattina nella sede dell’Asi il commissario straordinario dell’ente,  Salvatore Giuffrida. Per Confindustria erano presenti anche il presidente della sezione Turismo, Luca Maimone  e il direttore dell’associazione Franco Vinci. Per il consorzio,   il direttore generale Raffaele Gulino e  i funzionari Salvo Valenti e  Daniele Tricomi. Tra i temi affrontati nell’incontro le diverse problematiche riguardanti l’assetto idrico del territorio e lo stato dei canali di raccolta delle acque. Asi e Confindustria,  in questo senso,  hanno individuato la necessità di realizzare a breve alcuni interventi tecnici, da sottoporre preventivamente  al vaglio del Genio civile di Catania, per consentire il drenaggio delle acque e impedire lo sversamento dei canali sul litorale destinato alla balneazione. Altro argomento posto all’attenzione del Consorzio la difficile questione rifiuti.  La presenza di  numerose microdiscariche –  hanno sottolineato gli imprenditori –  peggiora un contesto operativo già critico per le imprese che vogliono investire.  Per questo Confindustria si è detta disponibile a studiare ogni possibile soluzione che, con il coinvolgimento di Comune,  Provincia e Consorzio,  consenta una gestione efficiente del servizio di raccolta dei rifiuti. Sul tema sicurezza, Confindustria ha espresso apprezzamento per il nuovo impianto di video sorveglianza approntato dall’Asi, che grazie a  sistemi di rilevamento all’avanguardia potrà consentire un più efficace presidio del territorio. L’ entrata in funzione del sistema, che sarà collegato alla centrale operativa della Questura di Catania,  è prevista per la fine del mese.  
 
 
 
Giornata dell’Economia, a Catania tasso sviluppo -1,8%
“Catania sta male, ma non malissimo. Sebbene in un quadro di debolezza storica i dati ci dicono che le città del Sud tengono meglio di molte altre italiane, e sicuramente meglio che in stati come la Germania”. Secondo i dati della Camera di Commercio di Catania presentati nei giorni scorsi durante la “Giornata dell’economia” nel salone della Camera di Commercio,  a cui hanno preso parte imprenditori, docenti universitari, economisti, associazioni di categoria, aziende e funzionari dell’ente camerale,  il capoluogo etneo e la sua provincia presentano una realtà in chiaroscuro. Il calo è generalizzato in tutti i settori, industria compresa, soprattutto quella edilizia. L’agricoltura rallenta, i centri commerciali non producono nuove risorse ma semmai le spostano, e le infrastrutture non sono all’altezza dei bisogni della popolazione incidendo negativamente pure sul turismo. La distribuzione, per settore economico, evidenzia una forte concentrazione delle imprese nei settori tradizionali: commercio 36,02%, agricoltura 20,59%, costruzioni 11,97%, attività manifatturiere 10,26%. Queste quattro categorie racchiudono da sole il 78,84% dell’intero tessuto produttivo. Gli altri settori dove si riscontra una significativa presenza sono immobiliari, noleggio, informatica (5,86%), servizi alla persona e sociali (4,0%), trasporti, magazzinaggio e comunicazione (3,59%), alberghi e ristoranti 2,85%. Rimane dunque modesta l’incidenza (in termini di numero di imprese) del settore alberghi e ristoranti, ovvero della ricettività alberghiera e servizi connessi, con una quota che, a livello provinciale, è del 2,85%, mentre risulta leggermente più alto quello di Catania (3,25%). Dal rapporto dei due indici – natalità e mortalità delle imprese- è possibile verificare il tasso di sviluppo determinatosi nell’anno 2008. I risultati purtroppo non sono confortanti e, seppur con percentuali diverse, l’intero Paese conta una prevalenza di imprese cancellate rispetto a quelle nate. Catania, in particolare, segna un tasso di sviluppo di – 1,8%, la Sicilia di -1,1% e l’Italia di -0,4%. Il dato di Catania fa riflettere sulle cause di tale contrazione di imprese. Se facciamo riferimento alla crisi, è forse possibile trovare una spiegazione comune alle diverse aree del Paese; ma l’effetto, in ogni caso, non sarebbe uniforme: più marcato il tasso negativo di sviluppo nel Sud che nel resto del Paese; più forte, laddove l’economia si caratterizza per una maggiore incidenza (in termini di imprese e di valore aggiunto) dei settori del commercio e dell’agricoltura, a differenza di quelle regioni in cui è più rilevante l’apporto del settore industriale.
 
Gruppo Giovani Industriali, “Crea l’impresa dei tuoi sogni”: premiate le migliori idee degli studenti
 
 
I Giovani imprenditori di Confindustria Catania, a conclusione della decima edizione del “Progetto 30 ore” per la diffusione della cultura d’impresa nelle scuole,  hanno premiato ieri  i migliori progetti d’impresa elaborati dagli studenti. Un ciclo di lezioni tenute dai giovani industriali-docenti,  che ha coinvolto quest’anno 120 allievi delle scuole  “G. Marconi” di Catania,  “G. Russo” di Paternò,  “E. De Nicola” di  S. Giovanni  La Punta e  “L. Da Vinci” di Catania. “I giovani sono la risorsa del futuro – ha commentato il vice presidente del Gruppo Giovani Industriali,  Silvio Ontario –  un patrimonio sul quale bisogna puntare sempre. Con  “Crea l’impresa dei tuoi sogni”,  filo conduttore del Progetto 30 ore di quest’anno,  abbiamo cercato di trasferire agli studenti la consapevolezza che è necessario credere in sé stessi e che le idee imprenditoriali possono essere realizzate con impegno, anche in contesti economici difficili come il nostro”.
 
 
Vertenza SAT, venerdì incontro istituzionale ad Aci S. Antonio: “Svendere a lotti tutti i beni della SAT: un progetto deleterio” 
 
Le maestranze dipendenti dalla Società SAT spa in liquidazione, riuniti in Assemblea permanente dal mese di Gennaio ultimo scorso insieme alle RSU della Sat, invitano il presidente del governo regionale, la prefettura, il presidente della Provincia, il sindaco di Aci S. Antonio, i sindaci dei comunti etnei, e i parlamentari nazionali e regionali, a partecipare all’incontro istituzionale che si terrà il prossimo venerdì 15 maggio alle ore 10, nella sala mensa dello stabilimento di via S. Onofrio, 17 ad Aci S. Antonio.   La SAT, società di Aci S. Antonio produttrice di “frames” diffusori di calore per conto della STMicroelectronics, ha occupato negli ultimi anni circa 200 dipendenti ed attualmente possiede un organico di 165 lavoratori. “Lo scorso anno la STMicroelectronics ha deciso di delocalizzare e di interrompere il rapporto di fornitura con la SAT, -spiegano le RSU e le segreterie provinciali di FIOM CGIL – FIM CISL – UILM UIL – UGLM UGL- di una delle poche unità produttive del territorio collegate alla multinazionale. La STMicroelectronics con la disdetta degli ordinativi alla SAT ha reciso quindi gli ultimi legami che la collegavano alla ETNA Valley e alla nostra regione. La direzione aziendale della SAT, incapace di misurarsi sul mercato e di diversificare la produzione, come chiedevano i lavoratori, ha preferito mettere in liquidazione l’azienda. La proprietà ha pertanto avanzato tramite il liquidatore, un’ istanza di concordato preventivo che si propone di svendere a lotti tutti i beni della SAT e tutto il patrimonio industriale. Riteniamo tale progetto deleterio, esso non tiene conto del reale valore della SAT ed è assolutamente in contrasto con le norme della buona amministrazione in quanto riduce il valore dell’insieme dell’azienda”. Sindacati e lavoratori credono che la SAT possa essere sostenuta da un piano industriale di riconversione e di rilancio possa nell’arco di pochi anni risanarsi e ritornare attiva sul mercato, come prima.
– 12 maggio 2009 –               

Autore:

Condividi questo articolo su
WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com