Ircac. Finanziaria. Unicredit. Industria. Marmi. Province.

 Ircac, finanziamenti per 4 coop siciliane per un valore di 2 mln di euro
Il commissario straordinario dell’Ircac Antonio Carullo ha deliberato oggi finanziamenti in favore di quattro cooperative siciliane per un ammontare complessivo di quasi 2 milioni di euro. Le cooperative finanziate sono la Vegas di Caltagirone (Ct) a cui è stato concesso un credito a medio termine con il quale intende realizzare un centro sportivo polifunzionale; la cooperativa Madonna del Piraino di Salaparuta (Tp) che si occupa di produzione vitivinicola e ha ottenuto un credito di esercizio; la Marina di Ragusa trasforma prodotti agricoli e la cooperativa sociale Saturno di Cefalù (Pa) che hanno avuto deliberato contributi interessi. Tutti i finanziamenti sono concessi al tasso di interesse annuo dell’1,10%.

Finanziaria: Ilarda, “rischio beffa per le imprese scongiurato”

Le imprese siciliane potranno ottenere le certificazioni dei crediti vantati nei confronti di tutti gli enti pubblici dell’isola. E’ uno dei risultati ottenuti nel corso della notte in sede di approvazione della legge finanziaria della regione siciliana. “Il percorso di approvazione di bilancio e della finanziaria 2009 della Regione – commenta l’assessore alla Presidenza Giovanni Ilarda – è stato lungo e complesso, irto di inattese insidie. Norme importanti per la Sicilia e il suo sviluppo sono rimaste imbrigliate nell’accesa dialettica fra maggioranza e opposizione e fra gruppi parlamentari, che non ha consentito arrivassero alla trattazione d’aula. In taluni casi però si è riusciti a evitare che altre norme, emendate troppo frettolosamente, recassero danno anziché sostegno al tessuto economico dell’isola”. “E’ il caso – continua Ilarda – della norma che prevedeva la certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti degli enti pubblici al fine di ridurre le conseguenze dei ritardi nei pagamenti, ottenendo liquidità con ricorso al sistema bancario”. La prima stesura, come sottolineato dal presidente di Confindustria Ivan Lo Bello, era tale da limitare la certificazione ai crediti vantati nei confronti degli enti territoriali, dunque solo nei confronti di Regione, Province e Comuni, escludendo, ad esempio, gli Ato, le Asl e gli enti sottoposti a controllo e vigilanza. L’emendamento, che avrebbe dovuto correggere l’errore si era, però, rivelato una beffa per le imprese, perché gli “enti territoriali” erano stati trasformati in “enti locali”, quindi restringendo la previsione ai crediti vantati soltanto nei confronti di province e comuni. Un emendamento di rettifica a firma Ilarda-Cordaro ha consentito di evitare tale paradossale conseguenza, chiarendo che l’obbligo di certificazione vale per tutti gli “enti territoriali e non”. “La norma, così precisata nel suo significato, risulta fondamentale per la sopravvivenza di diverse imprese siciliane che diversamente avrebbero rischiato lo stato di crisi o quantomeno una consistente contrazione della capacità di spesa a causa di ritardi nei pagamenti. Conseguenze gravissime soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo. Al contrario – prosegue Ilarda – in attesa dell’approvazione del disegno di legge sulla semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi da me presentato e che incomprensibilmente giace ancora in commissione, si limitano i danni derivanti dalla lentezza del sistema burocratico per il settore produttivo siciliano”. Altro importante tema riguarda l’approvazione di un ordine del giorno a firma dell’assessore Ilarda in assenza del quale si sarebbe impedito a tutte le società partecipate dalla Regione di costituire altre società, pur quando si fosse trattato di organismi il cui unico scopo è proprio quello di operare nel sistema economico a scopo di sviluppo mediante iniziative di tipo imprenditoriale avviate in partnership per l’investimento sul territorio di massicce risorse, anche provenienti da investitori esteri. Dopo un vivace botta e risposta fra l’assessore alla Presidenza e il capogruppo dell’opposizione Antonello Cracolici, la vicenda è stata risolta grazie ad un ordine del giorno di Ilarda approvato dall’Ars. Esito diverso, invece, per l’emendamento proposto dallo stesso assessore e finalizzato all’estensione a carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato, del piano regionale di legalità. La norma avrebbe consentito alla Regione di procedere all’assegnazione di attrezzature, anche tecnologiche, di cui le forze dell’ordine operanti in Sicilia fossero temporaneamente sprovviste o non fossero adeguatamente fornite. L’emendamento prevedeva anche di dar vita a incentivazioni nei confronti del personale regionale che intendeva prestare la propria opera nei tribunali dell’isola. Si sarebbe trattato dell’estensione alle forze dell’ordine della legge regionale 6 del 2005 riguardante il supporto della Regione alle magistrature siciliane. Tale normativa ha già permesso l’attuazione della prima fase del piano legalità 2009, avviato da Ilarda con la consegna, nei giorni scorsi, a Tribunali e Procure della Sicilia, Corte dei Conti, Consiglio di Giustizia Amministrativa e Tar di 188 computer, di cui 37 portatili, 196 stampanti, 25 scanner, 282 apparecchi multifunzione e alcuni fotocopiatori ad alta velocità e con l’attivazione di una banca dati normativa e giurisprudenziale on line già disponibile per tutti i magistrati sul sito internet della Regione (www.regione.sicilia.it). “Constato con grande amarezza che la situazione determinatasi durante i lavori del Parlamento regionale non ha consentito, nonostante la mia insistenza, che questo emendamento fosse trattato. Sarebbe stato appropriato ricordare oggi Pio La Torre, nell’anniversario della sua morte, con una norma forte che richiamasse l’importanza delle regole e dell’azione di chi è quotidianamente impegnato per la loro affermazione anche a rischio della vita. Ritengo, comunque, che si debba insistere su questo progetto sia per potenziare l’azione a tutela della sicurezza dei cittadini e contro la criminalità, sia per ribadire con chiarezza e fermezza che su questo fronte la Regione è e dovrà sempre essere in prima linea”. “Sono fermamente convinto – prosegue l’Assessore Ilarda – che investire sul ‘capitale della legalità’ rappresenti per la Sicilia una scommessa vincente anche ai fini dello sviluppo economico e sociale e a tale prospettiva ho improntato e intendo continuare ad ispirare ogni mia iniziativa politica e di governo. Per questo motivo – conclude – riproporrò la norma alla prima occasione utile”

Unicredit, il comune di Lampedusa è il primo comune siciliano a dotarsi del mandato informatico nella gestione della tesoreria
Il Comune di Lampedusa è la prima amministrazione comunale siciliana che si dota del mandato informatico per la gestione dei flussi di tesoreria grazie alle recenti innovazioni tecnologiche previste dal servizio di tesoreria offerto dal Banco di Sicilia (Gruppo UniCredit). Numerosi sono i vantaggi offerti dal mandato informatico che consente di effettuare in modalità on line i trasferimenti degli ordinativi di pagamento e di riscossione fra il Comune e la Banca tesoriera, eliminando così l’operatività manuale del cartaceo. Questa nuova modalità di trasmissione assicura condizioni di certezza delle informazioni, continuità dei dati nel passaggio tra i diversi sistemi informativi, efficacia dei controlli e rapidità nell’esecuzione degli ordini che sono garantiti ora dalla firma digitale. “Si tratta – ha detto Roberto Bertola, Amministratore Delegato del Banco di Sicilia – dell’evoluzione più attesa di un processo di miglioramento tecnologico che abbiamo iniziato da tempo e che è finalizzato a migliorare, velocizzare e rendere più sicura la gestione delle tesorerie offerta dalla nostra Banca. Intendiamo quindi mandare definitivamente in pensione il mandato cartaceo ma ci occorre, per fare questo, la collaborazione degli enti nei confronti dei quali stiamo facendo un’opera di sensibilizzazione. In questo piano di informatizzazione – ha proseguito Bertola – tenevamo ad iniziare proprio da qui, a Lampedusa, perché la sua stessa condizione di insularità ha reso ancora più complessa la lavorazione dei mandati. Il nuovo mandato informatico è una grande opportunità per gli enti locali e le pubbliche amministrazioni in Sicilia”. L’intento del Banco di Sicilia è dunque quello di estendere il mandato informatico anche agli altri enti nei confronti dei quali svolge il servizio di tesoreria. In attesa che ciò avvenga il Banco di Sicilia oggi mette a disposizione degli enti il programma TLQ Web Enti, partito negli ultimi mesi del 2008, con due possibili procedure: una “informativa” con la quale gli enti possono solo effettuare consultazioni della propria situazione di tesoreria (interessa al momento 233 amministrazioni pubbliche siciliane) e una “dispositiva” con la quale gli enti possono inviare ordinativi con modalità telematiche anticipando il cartaceo e consentendo così l’inizio della lavorazione dei mandati (interessa 68 amministrazioni in Sicilia). Sull’attivazione del mandato informatico è stata espressa grande soddisfazione dal sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis che ha sottolineato positivamente l’attenzione per il territorio di Lampedusa mostrata da un grande gruppo bancario internazionale come UniCredit. “Il mandato informatico – ha detto De Rubeis – consente di snellire e velocizzare la gestione della tesoreria comunale con indubbi vantaggi che si rifletteranno sull’economia locale. Sono convinto che tutti gli operatori economici, penso soprattutto ai settori del commercio e del turismo, potranno beneficiare di questa importante innovazione.”

Industria, Gianni: “Presto norma su ripianamento debiti sarà operativa”
“Anche in questa occasione colgo la grande disponibilità dell’Irfis e mi auguro che esso possa continuare a rappresentare, per le imprese siciliane strozzate dall’attuale crisi economica, un importante punto di riferimento per il rafforzamento ed il sostegno del tessuto imprenditoriale siciliano.” Questo l’augurio dell’assessore all’industria, Pippo Gianni, durante l’incontro, che si è svolto oggi, nella sede dell’assessorato all’industria, con il neo Amministratore Delegato dell’IRFIS Mediocredito della Sicilia Spa (Banca del Gruppo UniCredit), Umberto Pelargonio, accompagnato dai Dirigenti Li Mandri per il Servizio Legale, Sanfilippo per il Servizio Crediti e Dell’Aira per il Servizio Commerciale, al fine di verificare lo stato di attuazione della legge Regionale 16 dicembre 2008, n 23 che costituisce parte del quadro normativo del POR 2007/2013.Nel corso dell’incontro, è stato dato atto all’Assessore Gianni dell’efficace e conciso testo normativo elaborato, si sono poste le basi per definire celermente l’operatività dell’art 8 della legge 23/2008 che prevede contributi in conto interessi per il consolidamento di passività onerose, ed è stato fissata per il 12 maggio la conferenza stampa per la firma della stipula dalla convenzione tra l’Irfis quale ente gestore e le banche che hanno aderito. Le parti hanno concordato inoltre alcune modifiche normative che renderanno più incisive le norme relative ai finanziamenti alle commesse per le imprese industriali. L’Assessore Gianni ha confermato inoltre il massimo impegno per incrementare le dotazioni del Fondo previsto dall’art 11 della LR 51/57 che offre alle imprese operanti in Sicilia finanziamenti a tasso agevolato (oggi pari al 1,50%) per i nuovi impianti, gli ampliamenti e gli ammodernamenti degli stabilimenti produttivi nell’Isola. Un’ ulteriore attenzione è stata posta sui Prestiti Partecipativi, previsti all’art. 10 della richiamata norma, con l’imput di predisporre nel più breve tempo le relative norme d’attuazione in stretta sinergia tra lo staff operativo dell’Assessore ed i tecnici dell’IRFIS.

Marmi, al via ‘progetto interregionale lapideo’ d’internazionalizzazione
Parte la seconda edizione del “progetto interregionale lapideo”, nell’ambito delle politiche di internazionalizzazione delle imprese, destinato alla promozione delle aziende lapidee italiane in nuovi mercati. L’iniziativa, coordinata dall’Ice (Istituto per il commercio estero), nasce da una sinergia tra la Sicilia, Toscana, Liguria, Sardegna, Puglia e Veneto.Per la Sicilia, le 21 aziende in vetrina, appartenenti ai distretti produttivi di Trapani, Palermo, Catania e Ragusa, esporranno la pietra lavica dell’Etna, il Perlato di Sicilia, il Rosso di Bolognetta, la pietra di Comiso, il Libeccio, il Perlatino, la pietra asfaltica e altri campioni di marmi e marmette tipiche del territorio.“La Sicilia – ha detto L’assessore regionale alla Cooperazione e Commercio, Roberto Di Mauro – produce materiali lapidei di particolare pregio: il settore è uno dei fiori all’occhiello del territorio. L’obiettivo è cercare nuovi sbocchi commerciali per le nostre imprese, inserendole in momenti legati ad una visibilità internazionale. Le aziende sono state individuate secondo alcuni criteri: la diversità e la tipicità del materiale lapideo, la capacità di internazionalizzarsi facendo sistema, la spiccata particolarità, in termini di qualità e bellezza del materiale, e il talento nel riprodurre con lo stesso marmo alcuni oggetti rappresentativi del territorio siciliano”.Il progetto si articola in quattro eventi che si svolgeranno a San Francisco, Mosca e Dubai.A San Francisco, dal prossimo 30 aprile al 2 maggio, partiranno i lavori della principale convention di architetti e di “interior designer” americani. Aprirà i battenti la “marmoteca” uno spazio espositivo in cui verranno esposte le migliori produzioni italiane, distinte per regione. L’esposizione, accompagnata da seminari informativi e proiezioni di un catalogo multimediale, è stata realizzata con la collaborazione dell’Aia (American Istitute of Architets). A Mosca, dal prossimo 27 maggio all’1 giugno, nell’ambito della manifestazione internazionale dell’Archshow, sarà allestita una mostra ‘d’immagine’. Le aziende, in un’area di grande impatto scenografico, dove scorreranno immagini peculiari della Sicilia, esporranno oggetti realizzati con gli stessi marmi che riproducono elementi storici e peaesaggistici del territorio. Tra settembre e ottobre 2009, sarà invece realizzata un’azione di ‘incoming’ nei distretti produttivi regionali, titolata “Sentieri della pietra”. Architetti e interior design verranno dalla Russia e dai Paesi del Golfo per visitare le aziende per apprezzare i marmi nel contesto loro contesto ambientale. L’iniziativa è particolarmente interessante per concretizzare eventuali accordi tra le imprese locali e quelle estere. Il progetto si concluderà nel mese di novembre a Dubai, sul golfo Persico. La mostra “d’immagine” di Mosca, si trasferirà alla fiera “Big 5”, una vetrina internazionale dedicata ai materiali per le costruzioni.
Province: eletti i componenti degli organi dell’Urps
Ricostituiti gli organi dell’Unione Regionale delle Province siciliane. Dopo l’elezione del presidente della provincia regionale di Palermo, Giovanni Avanti, a presidente dell’Urps, sono state definite le composizioni del Comitato esecutivo e del Collegio dei revisori dei conti. Del Comitato esecutivo fanno parte i presidenti di Provincia Eugenio D’Orsi (AG), Giuseppe Federico (CL), Giuseppe Castiglione (CT), Giuseppe Monaco (EN), Nanni Ricevuto (ME), Giovanni Franco Antoci (RG), Nicola Bono (SR), Girolamo Turano (TP) e i consiglieri provinciali Antonino Angelo (PA) e Biagio Gugliotta (ME), eletti rispettivamente vice presidente vicario e vice presidente; Giovanni Mallia e Raffaele Schembari (RG); Fabio Ferranti (PA), Riccardo Gallo Afflitto (AG), Carmelo Giuffrida (CT), Massimo De Domenico (ME), Giuseppe Bianco (TP). Il Collegio dei revisori dei conti è composto da Roberto Gulotta (ME), eletto presidente; Francesco Brignone e Andrea Burzotta (TP), Rosario Marino (AG) e Salvatore Valenti (CT). (ITALPRESS).

Province, Avanti (Urps): “Governo chiarisca orientamento su enti locali”

“Il governo Lombardo esprima una volta e per tutte il proprio orientamento sul destino degli enti locali perché la riduzione del 12% delle assegnazioni annuali in favore delle province per lo svolgimento delle funzioni amministrative e di sostegno allo sviluppo è un atto politico molto grave che esige chiarezza e prospettive per il futuro”. Lo dice Giovanni Avanti, presidente dell’Unione regionale province siciliane. “L’Urps ha più volte ribadito, sia in fase di esame in commissione sia a livello politico, con un confronto sui contenuti del provvedimento – aggiunge -, la necessità di una riconferma almeno della dotazione finanziaria in favore delle Province che, a fronte di un progressivo trasferimento di competenze, si vedono invece ridotto il budget a loro disposizione. A questo punto chiediamo un immediato chiarimento perché si verifichi l’indirizzo
politico-amministrativo del governo, con l’eliminazione di questa evidente contraddizione. Non e’ possibile che i problemi del bilancio regionale ed i costi della macchina burocratica si scarichino sugli enti locali che vengono regolarmente vessati, con un conseguente abbassamento del livello dei servizi erogati dagli enti locali e questa penalizzazione, peraltro, trova ulteriore conferma nell’accanimento operato in special modo nei confronti delle Province. L’Esecutivo dell’Urps riunitosi oggi – conclude Avanti – chiede pertanto un confronto forte e immediato sui temi delle autonomie locali, sul loro ruolo e sulle loro competenze. Non siamo più disposti a fare da capro espiatorio ed a subire la costante e continua riduzione delle risorse da parte dello Stato e della Regione. A farne le spese sono infatti i cittadini e lo sviluppo del territorio tutto”.
– 1 maggio 2009 –

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