E alla Sac Service si fa dieta

Agli interventi di Sac vanno aggiunti quelli di Sac service. Secondo quanto riportato dai soci, la Sac Service presentava una perdita strutturale vicina ai 2 milioni di euro che grava, tra l’altro, sul bilancio consolidato della Sac. Per questo motivo il Consiglio di Amministrazione della Sac ha condizionato la decisione sulla continuità aziendale alla adozione da parte della Sac Service di un piano di interventi di estremo rigore. Il Cda di Sac Service ha proposto, quindi, un piano industriale che dà il via ad una operazione di risanamento basata su una razionalizzazione che porterà all’azzeramento delle perdite in tre anni. Questi almeno sono gli obiettivi annunciati. E tra gli interventi di cui si è parlato c’è anche quello della riduzione degli organici. Le iniziative assunte con il piano, approvato dai due Consigli di Amministrazione lo scorso 24 aprile, evidenziano, infatti, una riduzione degli organici, con esuberi di personale a tempo indeterminato per un totale di 51 lavoratori, 22 dei quali potranno essere riutilizzati in differenti mansioni e una serie significativa di riduzioni di costi: si parla di 70.000 euro annui in meno per consulenze; meno 75.000 euro annui per servizi non essenziali; circa 640.000 euro annui in meno per interventi sulla security; meno 98.000 euro annui per mancati interventi di ripristino carrelli e meno 100.000 euro annui per servizi di pulizia. “Scelte drastiche” ha commentato Giuseppe Sciacca, presidente Sac Service “quelle che abbiamo intrapreso che riguardano il taglio dei costi (ridotte del 40 per cento le consulenze) e la redistribuzione del personale: in Sac Service, per esempio, c’è un esubero in amministrazione. In merito all’episodio della sospensione dei 13 addetti al servizio parcheggi sospettati di intascare le somme, stiamo verificando le ipotesi di responsabilità. Siamo in attesa delle loro giustificazioni, molti di loro hanno chiesto di essere ascoltati”. Intanto gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica. – 28 aprile 2009 –                             Alessandra Bonaccorsi

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