Mister affidamento

Una collaborazione nata quasi per caso e diventata una missione. Si potrebbe sintetizzare così l’avventura di Giuseppe Provenzano, oggi socio accomandante dell’omonimo studio di consulenza con sede a Marsala, gestito insieme al figlio Antonio, e veterano fra gli agenti di zona di Fideo.
“Ho visto nascere a poco a poco la rete commerciale di questo confidi, racconta, ed è stato l’avvio di un percorso tutt’altro che programmato. Stavo infatti per concludere la mia carriera di dirigente presso il Monte Paschi di Siena, quando nell’estate del 1999 incontrai i vertici di Fideo che, grazie alla mia esperienza bancaria, mi proposero di svilupparne l’attività nella provincia di Trapani”
Da allora molte cose sono cambiate. “All’inizio eravamo noi consulenti a individuare la specifica esigenza del cliente e a esporla alla banca per convincerla a aiutare l’imprenditore con un credito”.
Se per un lungo periodo gli istituti di credito non percepivano bene il senso dell’assistenza alle imprese attraverso una garanzia consortile, oggi, i rapporti si sono ribaltati.
“Sono cioè le banche a individuare e segnalare il cliente che manifesta bisogni finanziari e cercare di assisterlo attraverso la garanzia dei confidi, spiega Provenzano. In altre parole gli istituti di credito hanno definitivamente sdoganato i consorzi di garanzia collettiva fidi, riconoscendoli nella loro funzione sociale”.
Come ormai diversi studi di consulenza esterni a Fideo, lo studio Provenzano si avvale di una rete di collaboratori che segnalano le aziende bisognose di credito distribuite sul territorio provinciale. Si tratta di imprese attive in tutti i comparti produttivi. “Se contiamo una maggioranza di interventi a sostegno di aziende attive nel settore commerciale, si deve solo al fatto che queste sono le più presenti sul territorio siciliano, ma non sono poche, e aumentano, anche quelle artigiane e del settore industriale”. In più, in linea con quanto rilevano anche diversi altri agenti di zona e sviluppatori del consorzio fidi, tra i clienti della rete si affacciano anche le imprese della pesca e dell’agricoltura, sebbene queste realtà produttive godano già di contributi in conto interessi, in base alla legge regionale n. 11 del 2005.
Soltanto nel trapanese, specifica Provenzano, “Fideo ha garantito affidamenti per poco meno di 30 milioni di euro negli ultimi 8 anni, con una concentrazione di attività soprattutto nel triennio 2005- 2008, periodo in cui abbiamo totalizzato più di 20 milioni di affidamenti”.
Cifre in crescita, malgrado la crisi: “abbiamo infatti in cantiere pratiche per circa 9 milioni di euro attivate con le principali banche dell’isola. tra queste oltre al Banco di Sicilia, anche lo stesso Monte dei Paschi dei Paschi di Siena e Banca Nuova.
Antonio Schembri
– 7 aprile 2009 –

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