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 Olio, da Salone Verona arrivano premi per aziende siciliane
Due “Sol d’argento” e 26 “Gran menzioni”. Arrivano i primi riconoscimenti per la Sicilia dalla settima edizione del “Sol d’Oro 2009”, il concorso oleario internazionale organizzato nell’ambito del Sol (il Salone internazionale dell’olio d’oliva vergine ed extravergine), in programma a Verona, dal 2 al 6 aprile, in contemporanea al Vinitaly. A meritare la “medaglia d’argento” le aziende Riggio di Carlentini, in provincia di Siracusa, per la categoria “Fruttato medio”, e Rollo di Ragusa, per il “Fruttato intenso”. Il concorso ha lo scopo di dare risalto alla produzione oleicola, farla conoscere ai consumatori e agli operatori, presentare al pubblico gli oli extravergini d’oliva tipici nella loro varietà, specialmente connessa all’origine geografica e stimolare lo sforzo delle aziende inteso al continuo miglioramento qualitativo dei prodotti. “E’ il giusto riconoscimento – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via – per tutte quelle aziende che hanno saputo ricercare soluzioni innovative nel rispetto della più storica e consolidata tradizione olearia siciliana. Un successo che premia gli sforzi di quanti si prodigano quotidianamente per la crescita del comparto, di crescente importanza nel panorama agroalimentare della nostra Isola. In poco più di un decennio – continua – l’olio è stato “promosso” da semplice “condimento” ad alimento vero e proprio e per questo motivo è divenuto un ospite importante sulla tavola, tanto per la cucina quanto per una salubre e corretta alimentazione”. A contendersi l’edizione 2009 del Sol d’Oro, sono stati 248 oli di oliva extravergine (+10% rispetto al’edizione 2008) provenienti da 10 Paesi dei 5 continenti: dall’Australia al Perù, dal Cile alla Palestina, dal Marocco al Portogallo fino al Cile. I premi saranno consegnati il 2 aprile alle 15.30, nella giornata inaugurale del Vinitaly, alla presenza del ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia. Queste le 26 menzioni, sulle 60 complessive assegnate, andate alle aziende siciliane. Fruttato leggero: Agrestis (Buccheri), Mirisola (Riesi), Fontanasalsa (Trapani), Sallemi (Comiso) e Cantone (Sciacca). Fruttato medio: Alicos (Salemi), Consiglio (Castelvetrano), Titone (Trapani), Cinquemani (Bisaquino), Gafà (Ragusa), Lombardo (Campobello di Mazara), Terraliva (Siracusa), Cannata (Modica), Planeta (Menfi), Caruso e Minini (Marsala), Sipa (Partanna). Fruttato intenso: Gatto, Viragì, Rosso, Gulino e Cinque Colli (Chiaramonte Gulfi), Villa Zottopera (Ragusa), Mangano (Carlentini), L’Albero d’Argento (Castelvetrano), La Goccia d’Oro (Menfi), Cavasecca (Siracusa).

Agroalimentare: convenzione Regione-Ice
Verrà presentato ufficialmente venerdì, alle 10.45, nel corso di una conferenza stampa nell’aula magna del rettorato dell’Università di Catania, il programma di promozione, per favorire l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare siciliana, sottoscritto dalla Regione e dall’Ice, l’Istituto per il Commercio estero. Ad illustrare ai giornalisti la convenzione saranno il sottosegretario allo Sviluppo economico, con delega al Commercio internazionale, Adolfo Urso, l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via e il direttore dell’Ice di Palermo, Salvatore Parano.

Nico Torrisi designato alla guida di Uras-Federalberghi

Nico Torrisi, titolare dell’Hotel Baia Verde di Catania, è stato designato dal comitato dei saggi, formato da Giuseppe Di Stefano, Giuseppe Minniti e Francesco Randone, quale unico candidato alla guida dell’Uras-Federalberghi, la cui assemblea dovrà essere presto convocata. La designazione è stata resa nota dopo che l’altro candidato, Giuseppe Neri, presidente degli albergatori palermitani, ha ritirato la sua candidatura per favorire l’unità all’interno dell’associazione. Volge così a conclusione una vicenda che nei mesi passati aveva anche fatto registrare momenti di grande tensione. Da più parti si auspica che la prossima assemblea possa svolgersi entro il prossimo 4 aprile, data in cui si svolgerà l’assemblea nazionale, e che in questa nuova compagine le qualità umane e professionali di Giuseppe Neri possano trovare il massimo della valorizzazione.

Ferrovie: Fondazione Sabir lancia progetto dorsale Palermo-Catania
Ridurre i tempi di percorrenza della tratta ferroviaria Palermo-Catania, dagli attuali 300 minuti a 150 in un biennio, per poi ridurli a 100 minuti in circa cinque anni grazie alla realizzazione di una nuova dorsale e alla razionalizzazione della rete esistente. E’ l’idea lanciata dalla Fondazione Sabir che oggi a Palermo, nel corso del convegno “Dorsale ferroviaria: un sistema di trasporti efficiente per lo sviluppo sostenibile del territorio della Sicilia”, ha consegnato ad esponenti del governo nazionale e regionale l’idea di fattibilità del progetto. Presenti, tra gli altri, il presidente della Fondazione Carmine Capri’, il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Giuseppe Maria Reina, il capo della direzione investimenti Rfi Matteo Triglia, l’assessore regionale ai Trasporti Gianbattista Bufardeci.”La chiave del progetto – ha spiegato Caprì – è quella di essere attuabile subito perché la prima fase di lavori consiste nel mettere a regime l’attuale rete Palermo-Catania con una razionalizzazione degli orari e l’eliminazione di alcune fermate intermedie. La seconda fase prevede una spesa di circa 90 milioni di euro, costi di gestione inclusi. La terza e ultima fase è quella strategica, con la realizzazione dell’opera infrastrutturale. Il costo stimato per l’ultima fase è di circa 2.5 miliardi di euro, reperibili dai fondi 2007-2013. La cosa principale è che il nostro progetto prevede anche collegamenti con treni in coincidenza anche per Enna e Caltanissetta, Siracusa, Ragusa e Trapani”.Il progetto della Fondazione Sabir è alternativo a quello ideato dalle Ferrovie, il cui costo è stimato in circa 5 miliardi di euro.
Edilizia: indagine Agenzia territorio, a Sicilia record abusivismo
Piano casa alla siciliana. Secondo un’indagine dell’Agenzia del territorio, alla Sicilia va il record del cemento edificato abusivamente. Quasi un decimo degli edifici irregolari italiani e’ stato scovato nell’Isola. Mettendo a confronto mappe catastali e foto aeree, l’Agenzia ha trovato fabbricati non dichiarati in 141.913 particelle. Lo rivela un’inchiesta pubblicata su Asud’Europa, il settimanale del centro Pio la Torre (www.piolatorre.it). In cima alla classifica le province di Palermo, Catania, Agrigento, Caltanissetta e Siracusa. In particolare a Palermo sono state riscontrate 51.821 particelle irregolari, a Catania 50.130. Ma nel resto d’Italia non va meglio: l’Agenzia del territorio è riuscita a scovare in giro per il paese più di un milione e mezzo di particelle catastali su cui sorgono fabbricati non dichiarati al Fisco. Come a dire, cinque costruzioni abusive ogni chilometro quadrato, venticinque ogni mille abitanti. “Dati allarmanti che l’annunciato piano casa del governo rende più temibili – dice Vito lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre -. Sembra di capire che si voglia eliminare ogni forma di abusivismo semplicemente allentando ogni regola di rispetto urbanistico e ambientale”.

Crisi/1, Filippello (CNA) a Lombardo, subito POR e sostegno a Cofidi e Crias
“Servono misure urgenti a sostegno dell’artigianato siciliano: in particolare chiediamo l’avvio delle misure del POR 2007/2013 e il sostegno ai Consorzi Fidi e alla Crias”. Lo ha detto Mario Filippello, segretario regionale della CNA, nel corso dell’incontro con enti e organizzazioni convocato stamane a Palazzo d’Orleans dal presidente della Regione Raffaele Lombardo. “Il continuo slittamento nell’approvazione della manovra economica regionale, che dovrebbe contenere le misure anti-crisi, non è certo un buon segnale. Chiediamo pertanto al governo e all’Ars – conclude Filippello – un intervento in tempi rapidissimi a sostegno dell’artigianato e della piccola e media impresa, che rappresentano il motore dell’economica siciliana”.

Crisi/2, la giunta di Confindustria Sicilia si riunisce a Catania
Crisi economica in Sicilia e interventi per rimettere in moto gli investimenti produttivi. Questi gli argomenti al centro della Giunta di Confindustria Sicilia, riunitasi oggi a Catania sotto la presidenza di Ivan Lo Bello.Nel momento in cui il clima di fiducia delle famiglie ha raggiunto valori tra i più bassi dell’ultimo decennio e il calo della domanda interna ha preoccupanti ripercussioni nei livelli produttivi delle imprese, gli industriali tornano a chiedere alla Regione correttivi nella spesa e misure di contesto per dare ossigeno alle imprese. Sul tema dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, gli industriali hanno proposto l’adozione di una norma che acceleri la monetizzazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pa, tramite cessione a banche o intermediari abilitati. Proposta che ha avuto l’attenzione del governo regionale. Sul fronte dello sblocco degli investimenti, Confindustria Sicilia auspica l’adozione di norme di principio in cui si affermi che tutte le autorizzazioni di competenza della Regione dalle quali si originano investimenti e nuovi occupati, siano esitate entro 150 giorni dalla relativa richiesta. Provvedimento che, senza alcun aggravio di spesa, consentirebbe subito alla Sicilia di essere attrattiva, assicurando tempi certi e trasparenti di risposta. Criticità anche sul versante del credito. Un’indagine svolta tra le aziende del sistema confindustriale rileva a livello locale un aumento del costo del denaro mediamente compreso tra 1,5 e 2 punti percentuali, rispetto ai tassi applicati dal sistema bancario, confermando la stretta sul credito subita soprattutto dalle piccole e medie imprese. Anche la riforma dei consorzi Asi al centro dell’attenzione di Confindustria. Gli industriali sollecitano una radicale modifica della composizione e della governance dei consorzi, che assicuri una reale rappresentanza degli interessi delle imprese e riduca gli organi di governo degli enti, nei quali devono essere rappresentate solo le amministrazioni presenti nei territori di riferimento. Sulla spinosa questione che riguarda la gestione dei rifiuti nell’Isola, infine, Confindustria Sicilia ritiene improrogabile un radicale intervento sugli Ato, che riporti razionalità ed efficienza nel sistema. La Giunta di Confindustria Sicilia, su proposta del presidente Ivan Lo Bello, ha quindi eletto alla carica di vicepresidente il dott. Carmelo Papa, vicepresidente esecutivo per il settore della produzione dei componenti di applicazione industriale della St Microelectronics. Carmelo Papa, catanese, classe 1949, è laureato in fisica nucleare e opera nella multinazionale leader nel settore dei semiconduttori dal 1983. Ha ricoperto incarichi di alta dirigenza in tutto il mondo.
Agricoltura: domani conferenza stampa PD, presentazione ddl sostegno aziende e cooperative
Oggi alle 10,30 nella sala stampa dell’Ars (palazzo dei Normanni, Palermo) sarà illustrato il disegno di legge del PD che prevede “interventi urgenti a sostegno delle aziende e delle cooperative agricole”. Alla conferenza stampa parteciperanno il promotore del ddl e vicepresidente della commissione Attività produttive Camillo Oddo, i rappresentati PD in commissione Pino Apprendi, Miguel Donegani Vincenzo Marinello e Gaspare Vitrano, e il presidente del gruppo Antonello Cracolici.
 
 Scuola di Etica e di Economia. Nasce a Palermo la “Robin Mind”
Nasce a Palermo la Scuola di Etica ed Economia “Robin Mind”. L’iniziativa palermitana guidata da Francesco Strafalaci è stata battezzata sabato scorso a Palazzo dei Normanni alla presenza del fondatore mondiale del movimento il professor Tullio Chiminazzo. La Missione della scuola sarà quella di contribuire a riscrivere le regole del capitalismo attraverso la proposta di adozione di una moneta unica mondiale e solidale. Presidente onorario della Scuola sarà il rettore dell’UniVersità di Palermo, Roberto Lagalla.

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