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Agricoltura, Cia: “35 mila aziende siciliane a rischio chiusura nel 2009”Oltre 35 mila aziende del settore agricolo nel 2009 rischiano la chiusura in Sicilia, se non dovesse essere approvata la proroga degli sgravi contributivi, fermi attualmente al 31 marzo, e se non dovesse essere facilitato l’accesso al credito. L’allarme è della Cia, la Confederazione italiana agricoltori, che discuterà delle conseguenze della crisi in occasione dell’assemblea regionale che si terrà oggi 10 marzo, alle 10, all’Hotel San Paolo di Palermo (via Messina Marine, 91). ll’incontro parteciperanno i sindaci e i presidenti dei consigli comunali dell’Isola, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’assessore regionale all’Agricoltura Giovanni La Via. “Sarà l’occasione – spiega il presidente della Cia Sicilia, Carmelo Gurrieri – per presentare al Governo regionale le nostre richieste per rilanciare il settore che, senza interventi mirati e straordinari, rischia il tracollo”.
Siremar, assessore Bufardeci: “Rassicurazioni dal ministro Matteoli”
“Il ministro Matteoli ha rassicurato il governo regionale sulla vicenda Siremar. Le prenotazioni della compagnia, che assicura i collegamenti con le isole minori siciliane, sono aperte sino al 30 settembre di quest’anno. E’ un primo risultato positivo che garantisce continuità ai collegamenti e lascia ben sperare per il futuro”. Lo dice il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore ai Trasporti, Titti Bufardeci, che questa mattina ha incontrato ad Agrigento, a margine della cerimonia per i lavori di adeguamento della strada statale 640, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. “Con il ministro abbiamo affrontato le principali criticità del settore trasporti in Sicilia – spiega Bufardeci – ed è stato pure definito il percorso relativo al sistema di collegamento aereo con gli arcipelaghi siciliani. Ad agosto conosceremo l’esito della gara per i servizi effettuati con le compensazioni economiche, ai sensi della legge per la continuità territoriale. Ma i collegamenti devono continuare: c’è una proroga che scade a fine mese e dovrà essere rinnovata. Pensando anche in prospettiva della stagione estiva, chiediamo un rafforzamento con aerei di maggiore capienza”. L’ultimo nodo affrontato da Bufardeci e Matteoli riguarda il trasporto merci su rotaia. “Continuiamo ad assistere al progressivo disimpegno di Trenitalia Cargo e delle società collegate – conclude Bufardeci – da questo nodo nevralgico per il sistema della logistica e delle merci. Vengono prospettate delle drastiche e inaccettabili riduzioni nei collegamenti. C’è il rischio concreto che da giugno vengano soppresse 18 corse tra Messina e Villa San Giovanni. Al ministro ho consegnato un documento che spiega le ragioni del nostro dissenso e sono certo che verranno prese le adeguate contromisure”.
Ambiente: in servizio la prima auto a metano della Regione
E’ in servizio da oggi la prima auto a metano dell’autoparco regionale. Prende, così, corpo nell’arco di pochi giorni, la prima fase della rivoluzione prevista da una direttiva emanata dell’assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda, nel quadro del complessivo programma di ammodernamento dell’intero apparato organizzativo della Regione. Le nuove regole porteranno un risparmio secco e immediato di 186.000 euro l’anno. Si tratta di una Fiat Grande Punto offerta in comodato d’uso dal direttore commerciale Fiat per il Sud Italia, Pietro Quattrocchi, e consegnata all’assessore Ilarda che sottolinea come “l’utilizzazione del mezzo si inserisce nel quadro di una pianificazione ben precisa rivolta al contenimento dei costi e alla difesa dell’ambiente”. L’impiego del veicolo consentirà un’adeguata sperimentazione diretta alla verifica del risparmio, anche attraverso la comparazione con i costi di gestione delle autovetture a gpl già in uso. “Se, come penso – prosegue Ilarda – le previsioni di risparmio saranno confermate, deciderò la riconversione dell’intero autoparco”. Il processo di riconversione delle auto della regione è già iniziato. In attesa di valutare costi e benefici del metano, sono già operativi i tagli del 10% delle autovetture e vengono già impiegate negli uffici periferici 55 auto a gpl.
Audizione di Federcasse alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati
Nell’ambito della Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole, una delegazione del Credito Cooperativo italiano guidata dal Vice Presidente di Federcasse (l’associazione delle 440 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali), Giorgio Clementi, è stata ascoltata oggi dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Nel corso della Audizione, la delegazione del Credito Cooperativo, ricollegandosi all’origine storica delle Casse Rurali, nate proprio per sostenere l’economia rurale ed artigiana, hanno sottolineato la fondamentale azione “anticiclica” svolta dalle BCC in questa fase di crisi economica ed i caratteri dell’impegno delle banche locali mutualistiche favore del settore primario. Negli anni 2000 – 2008, in particolare, lo stock di credito erogato al settore agricolo dalle BCC ha raggiunto i 5,8 miliardi di euro, con una crescita complessiva del 141.3%. Nello stesso periodo, il “peso” delle BCC nel finanziamento al settore agricolo in Italia si è notevolmente accresciuto, passando dal 10,4% del 2000 al 15,6% del settembre 2008. Parallelamente, il credito al settore ha mantenuto una forte rilevanza nel portafoglio delle BCC: attualmente il 7,5% degli impieghi alle imprese è destinato al sostegno del settore primario. La qualità del credito è in linea con quella media registrata per il settore imprese e migliore rispetto al sistema bancario nel suo complesso (il rapporto sofferenze impieghi è difatti del 2,7% per le BCC rispetto al 6% del resto del sistema).Significativo anche il “valore medio” dell’affidamento: che per le BCC al settembre 2008 era di 108 mila euro, a fronte di una media di 95 mila euro del resto del sistema bancario.
Confeserfidi, “Investi in Sicilia”: avanti tutta sull’agroalimentare
“Investi in Sicilia” si adegua ai nuovi scenari economici che si stanno determinando in Sicilia. L’Agroalimentare è un settore in forte crescita che va sostenuto con strumenti adeguati. La cosiddetta “IV gamma” è oggi uno dei comparti più dinamici del settore agroalimentare, un’opportunità di business per l’isola che “ Investi in Sicilia” (collegata a Confeserfidi, il più importante istituto di garanzia fidi siciliano) vuole promuovere. “In una società in cui, nel corso di pochi decenni, si è registrato un profondo cambiamento nelle modalità di fruizione degli alimenti, i prodotti orticoli freschi di pronto impiego, comunemente denominati di IV gamma – afferma Bartolo Pazienza di ‘Investi in Sicilia’ – sono la nuova frontiera del consumo e quindi dell’investimento in questo settore. Essi rappresentano l’ultima tappa di un percorso di evoluzione dei prodotti orticoli verso un modello ‘industriale’ che siamo pronti a sostenere. Nel complesso, la produzione di IV gamma è stimata oltre le cinquantamila tonnellate, per un giro d’affari che per la sola grande distribuzione organizzata (GdO) dovrebbe raggiungere il mezzo miliardo di euro”.
Protocollo di intesa tra Cerisdi ed Istituto internazionale di cultura ebraica “SLM”
E’ stato sottoscritto lo scorso 6 marzo al Castello Utveggio, sede del CERISDI, dal Vice Presidente del Cerisdi, Raffaele Bonsignore e dal presidente dell’Istituto Internazionale di cultura ebraica “SLM”, Giovan Battista Lo Jacono, un protocollo di intesa di durata triennale finalizzato alla realizzazione di un’azione sinergica nei settori dell’alta formazione e dell’europrogettazione per l’area del bacino del Mediterraneo. In particolare CERISDI ed istituto “SLM”, che operano per la costruzione di un Mediterraneo area di pace e sviluppo da più di venti anni, ispirandosi ai principi della sussidiarietà, della valorizzazione della libera iniziativa e della leale collaborazione reciproca, si impegneranno ad elaborare ed attuare specifici Progetti formativi e Programmi di Ricerca ed organizzare Master in campi specifici; attuare Iniziative culturali coordinate, di studio e confronto scientifico dei risultati di ricerca; organizzare Seminari, Corsi brevi, Stages, Incontri/dibattiti, Forum, Tavole rotonde e Convegni sui temi del dialogo interreligioso, dell’internazionalizzazione di impresa, delle politiche pubbliche per lo sviluppo del territorio. Attraverso questo protocollo si rinnova la collaborazione tra i due enti avviata nel 2004 per volontà del professore Lo Jacono e dell’allora presidente del Cerisdi, professore P. Ennio Pintacuda.
– 10 marzo 2009 –

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