Immobili comunali. Turismo. Nucleare.

Dismissione degli immobili di proprietà del Comune nei centri storici
Il consigliere Frasca chiede la convocazione della commissione Bilancio
 
Il consigliere comunale Filippo Frasca, esponente di Alleanza popolare per Ragusa, informa di aver richiesto la convocazione urgente della quarta commissione Bilancio. Ciò al fine di verificare lo stato dell’arte riguardante la dismissione degli immobili di proprietà del Comune, situati all’interno dei centri storici, Ibla e Superiore, del capoluogo. “E’ un percorso – dichiara Frasca – che ho iniziato già da qualche tempo anche in seguito ad un apposito monitoraggio da me effettuato e sollecitato, attraverso il censimento di tutti gli immobili da dismettere. Voglio precisare che si tratta di una iniziativa avviata con il pieno sostegno dell’Amministrazione comunale. In seguito al monitoraggio predisposto a suo tempo, sono state estrapolate una serie di informazioni che la Giunta municipale ha ritenuto opportuno girare ai funzionari dell’ufficio Centri storici, nonché a quelli dell’ufficio Ragioneria. Il tutto per valutare in che termini gli adempimenti da me proposti potranno essere espletati. Da qui la richiesta di convocazione tesa a verificare l’andamento dell’iter procedurale oltre a rendersi conto, effettivamente, di come le procedure in questione potranno trovare una rapida attuazione”.
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Turismo, conferenza stampa domani su “Scenario Mediterraneo”
Nel segno di turismo e cultura, sarà presentato mercoledì 4 marzo, alle 10.00, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sala Paolo Borsellino dell’Assessorato regionale al Turismo a Palermo, il progetto interregionale “Scenario Mediterraneo”: un cartellone itinerante di spettacoli teatrali che saranno portati in scena sui palcoscenici di alcune città siciliane. Alla conferenza stampa parteciperanno Titti Bufardeci, vicepresidente e assessore al Turismo della Regione siciliana; Francesco Giambrone, presidente del Circuito teatrale regionale siciliano; e gli scrittori Davide Camarrone, Santo Piazzese e Lilia Zaouali.
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Dibattito sul nucleare, le posizioni di Confindustria Ragusa
Con riferimento al dibattito pubblico apertosi dopo la decisione del Governo nazionale di sottoscrivere l’accordo con la Francia per la produzione di energia nucleare nel nostro Paese, e dopo le ventilate ipotesi di realizzazione di un impianto in provincia di Ragusa, Confindustria ribadisce la tesi secondo cui “le scelte che riguardano lo sviluppo industriale nel territorio provinciale devono coniugare i fattori della crescita economica e il principio di sostenibilità ambientale, e che ciò deve fondarsi non su ragionamenti intrisi di pre-comprensioni ideologiche, ma su un approccio pragmatico, basato su dati certi di realtà. Confindustria Ragusa non ha mai condiviso la cultura del “NO” a qualsiasi forma di investimento industriale, ivi compresa quella in campo energetico, di fatto portata avanti da certi movimenti ambientalisti, e ha sempre sostenuto la necessità di consentire la ricerca e favorire la produzione di energia nel territorio provinciale: si vedano, al riguardo, le nostre posizioni sugli impianti eolici e sulle ricerche di gas metano;prima che Confindustria, a livello nazionale, esprimesse parere favorevole, ritenendo che il ritardo italiano nella produzione di energia nucleare di ultima generazione debba essere al più presto colmato, esattamente a Capri qualche mese fa, questa posizione era emersa con chiarezza, nonostante fosse chiaro che, avviando oggi i lavori, non sarebbe stato possibile produrre energia prima di 10-12 anni; nel sostenere la tesi di Confindustria nazionale, e non rifiutando l’ipotesi che un impianto possa essere localizzato in Sicilia, Confindustria Ragusa ritiene necessario avviare una riflessione seria circa l’opportunità – ove si presentasse l’occasione – di realizzare un impianto nucleare in provincia di Ragusa. Sarebbe da valutare se una provincia così “piccola e ad alto rischio sismico”, che ha assunto una marcata valenza turistico-culturale, confermata anche dalle recenti missioni di Operatori arabi, libici e del Marocco che vogliono investire nel nostro territorio provinciale, sia la sede più indicata per localizzare un impianto nucleare, e nel caso che adeguate garanzie venissero fornite da fonti attendibili, se i benefici economici e i ritorni fiscali per le imprese e i cittadini offerti da una tale prospettiva potrebbero costituire opportunità concrete per il territorio ragusano, a fronte dei rischi che essa comporta; in ogni caso, qualunque sia l’esito della riflessione a livello di Vertici Istituzionali, la scelta finale andrebbe necessariamente condivisa, tramite un processo di consultazione democratica, con l’intera comunità locale.
– 3 marzo 2009 –

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