Terna presenta il piano strategico 2009-13.Circa 700 milioni di investimenti in Sicilia

Sarà consistente la fetta di investimenti – circa 700 milioni – destinati alla Sicilia da Terna nel piano strategico presentato per il 2009-13. “La Sicilia è una priorità – ha detto l’ad Flavio Cattaneo nel corso della presentazione martedì alla comunità finanziaria e ai media del Piano Strategico relativo al periodo 2009-2013, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società -. Parte significativa dei nostri investimenti, circa 700 milioni, riguarda la Sicilia dove, però, permane il problema delle ultime autorizzazioni a livello ministeriale – l’estate si avvicina, non vorrei che ci trovassimo di fronte all’ennesimo blackout. Il cavo di collegamento tra l’isola e la Calabria è oggi limitato e poco funzionante, la rete è obsoleta, dunque il collegamento Sorgente-Rizziconi, una tra le opere principali previste in Italia, e la chiusura dell’anello a 380 kw con l’intervento Paternò-Priolo sono  fondamentali per la sicurezza e la continuità del servizio elettrico in quella regione”. L’iter autorizzativo Sorgente-Rizziconi è praticamente concluso: i lavori partiranno nel 2010 e verranno ultimati nel 2013. E’ in corso di sviluppo anche un accordo intergovernativo per la realizzazione dell’interconnessione tra Sicilia e Tunisia e consentire così l’afflusso di energia dal Nord Africa, in funzione della creazione dell’hub elettrico del Mediterraneo.
Inoltre, con la solita attenzione all’ambiente, nei prossimi 5 anni Terna prevede la connessione di circa 7.600 MW di nuova potenza eolica con una significativa riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. La Sicilia sarà la regione italiana con maggiori connessioni per l’eolico: 2000 MW, seguita dalla Campania con 1000.
Nel quinquennio saranno investiti circa 3,4 miliardi di euro, con una crescita di 300 milioni di euro rispetto a quanto annunciato lo scorso anno (3,1 miliardi di euro). L’incremento del piano di investimenti è sostanzialmente legato ai progetti di sviluppo, che rappresentano circa il 77% del totale, e che passano da 2,5 miliardi di euro a 2,6 miliardi di euro.
 “Chiudiamo il primo triennio di gestione Terna completando un percorso strategico di crescita sia in Italia sia in Brasile – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Terna – diventando il primo operatore indipendente in Europa e il secondo operatore privato in Brasile. La natura infrastrutturale dell’azienda e il riconoscimento da parte dell’Authority del nostro obiettivo principale, ovvero lo sviluppo, ci consentono di guardare al futuro in modo positivo. Con il Piano presentato oggi confermiamo il nostro impegno a potenziare la Rete ad Alta tensione, una delle infrastrutture energetiche fondamentali per il Paese. I risultati 2009 di Terna, malgrado il contesto economico esterno oggettivamente deteriorato, riteniamo seguiranno un trend positivo e ci permetteranno di confermare la nostra politica dei dividendi”.
In merito ai ritardi attribuiti da Terna alla Regione Sicilia sulle procedure di autorizzazione per il miglioramento della rete elettrica del trasporto nazionale, è arrivata pronta la replica dell’assessore Pippo Gianni: “Confermo che le affermazioni sui presunti ritardi nelle fasi autorizzative, per la realizzazione delle opere di miglioramento della rete elettrica di trasporto nazionale da realizzare nel territorio siciliano sono del tutto ingiustificate – ha detto l’assessore – e prive di fondamento in quanto tutte le attività di carattere autorizzativo sulle opere già progettate sono state, dalla Regione, tempestivamente completate. Per tutte le altre opere, di cui Terna non ha ancora predisposto i progetti esecutivi, il mio assessorato ha già concluso le attività di concertazione di livello regionale entro il 2008”.

–  6 febbraio 2009 –                                                            Ca. Ve.

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