Confeserfidi. Sicurezza. Cerimoniale Regione. Derivati. Beni confiscati. Energia

ConfeserFidi con  “Investi in Sicilia”, lo sviluppo passa attraverso il marketing
Oggi le amministrazioni locali sono chiamate a misurarsi con nuove sfide: passare dalla gestione della “macchina” di servizi ad un nuovo ruolo di agenti di promozione e sviluppo del territorio. In questo mutato scenario, in cui la competizione non si gioca più tra singoli soggetti ma tra sistemi a base territoriale, si muove l’agenzia di sviluppo “Investi in Sicilia” che opera in ambito regionale per promuovere le opportunità di investimento nel territorio siciliano. “In presenza di scenari sempre più competitivi –  spiega Bartolomeo Pazienza, responsabile dell’ufficio comunicazione e pubblicità –  il sistema territoriale è costretto ad esporsi attivamente come protagonista dello sviluppo. Le amministrazioni sono chiamate a svolgere funzioni non solo come fornitrici di servizi alla cittadinanza; esse devono proporsi anche come soggetti attivi dello sviluppo economico del territorio, impegnati nel soddisfare la domanda degli utenti, in grado di generare ricchezza a livello locale. Penso alla realizzazione di infrastrutture di richiamo per aumentare l’attrattività di un territorio, a strumenti di comunicazione interna rivolti ai cittadini ed alle imprese del territorio ed a strumenti di comunicazione esterna attraverso la divulgazione dell’identità locale, a cominciare dalla valorizzazione dei beni materiali ed immateriali delle realtà locali. La Sicilia è un giacimento di risorse che aspetta solo di essere divulgato attraverso adeguate politiche di marketing territoriale ed essere successivamente interpretato e codificato in opportunità di business. Vogliamo essere un punto di riferimento per chi vuole investire in Sicilia. Il nostro obiettivo è promuovere le opportunità di business e favorire la nascita, nonché la realizzazione di progetti di elevata qualità sul territorio siciliano”. “Investi in Sicilia intende favorire, attraverso ConfeserFidi, il primo consorzio di garanzia fidi in Sicilia – spiega il direttore  generale del confidi stesso Bartolo Mililli – tutte quelle imprese italiane non ancora attive nel territorio siciliano che intendano insediare un’unità operativa offrendo ad esse, tra l’altro, l’ampliamento delle capacità di credito, la consulenza finanziaria e di orientamento.  Le iniziative di ‘Investi in Sicilia’ sono finalizzate alla realizzazione di nuovi impianti produttivi, alla ristrutturazione, ampliamento o riconversione di un impianto produttivo già esistente o riattivazione di impianti e insediamenti inattivi. In questa direzione ConfeserFidi e l’agenzia di sviluppo ‘Investi in Sicilia’ stanziano sostanziose risorse economiche in mirati piani di comunicazione per attirare imprenditori che vogliono investire nel nostro territorio”.
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Sicurezza, bando di Fondimpresa da 12 milioni di euro
Confindustria Sicilia e Cgil, Cisl e Uil in prima linea per la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro dei dipendenti delle aziende aderenti a Fondimpresa. Dopo il successo dei nove progetti già finanziati negli ultimi due anni con 2 milioni di euro dal fondo paritetico Fondimpresa, che hanno coinvolto circa 200 aziende e 5 mila addetti, il sistema regionale degli enti formativi si prepara a partecipare al nuovo avviso di Fondimpresa, che stanzia per tutta Italia 12 milioni di euro, con scadenze il 9 marzo e il 15 ottobre prossimi, per presentare progetti di importo non superiore a 200 mila euro ciascuno. L’Obr Sicilia, articolazione territoriale di Fondimpresa, organizza per oggi, a Palermo, alle ore 10,30, presso il Jolly Hotel, un seminario di presentazione dei contenuti dell’avviso 2009 sulla sicurezza. Interverranno Michele Lignola, direttore generale di Fondimpresa; Amarildo Arzuffi, direttore dell’Area formazione di Fondimpresa; Donata Cutuli, dell’Area formazione; Nando Battiato, presidente dell’Obr Sicilia.
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Lombardo nomina Silvana Genova capo del cerimoniale
Silvana Genova è stata chiamata dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, a dirigere l’ufficio di Rappresentanza e del Cerimoniale di palazzo d’Orleans. Laureata in Lettere e in Scienze politiche, la Genova, 55 anni, ha conseguito diversi diplomi e master e, fin dal 1979,  ha prestato servizio alla Presidenza della Regione siciliana con la qualifica di dirigente presso la Segreteria particolare, l’Ufficio di Gabinetto e lo stesso ufficio del Cerimoniale. Ha ricoperto incarichi di carattere amministrativo ed ispettivo in diversi comuni e Opere Pie. Silvana Genova, che ha collaborato in qualità di consulente con le commissioni Turismo, Territorio e Ambiente e Attività produttive dell’Ars, è autrice di articoli di carattere culturale e artistico pubblicati nella rivista Cronache parlamentari e in quella della Provincia regionale di Palermo. 
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Derivati Regione Sicilia, Rbs subentra a Lehman Brothers
Sarà la Royal bank of Scotland (Rbs) a subentrare alla Lehman Brothers come controparte del contratto derivato da 120 milioni di euro stipulato nel 2005 da Palazzo d’Orleans con l’ex banca d’affari americana, travolta lo scorso settembre dalla crisi finanziaria e costretta al fallimento. “La comunicazione ci è pervenuta lo scorso venerdi’”, ha detto a MF Sicilia il ragioniere generale della Regione, Vincenzo Emanuele. A portare avanti la novazione soggettiva (termine tecnico dell’operazione) è stata la PricewaterhouseCoopers, curatore fallimentare della Lehman. Si chiude, così, il capitolo Lehman che avrebbe potuto comportare per Palazzo d’Orleans, nel caso in cui si fosse scelta la strada della cosiddetta terminazione del contratto, una perdita di 923 mila euro. Il filo che lega la Sicilia con Rbs non si limita al contratto derivato. Con l’istituto britannico, infatti, la Regione ha sottoscritto negli anni scorsi due sinking fund che riguardano i bond Archimede (670 milioni con scadenza maggio 2010) e Pirandello 568 milioni con (scadenza dicembre 2015). Ovvero due prestiti obbligazionari di tipo bullet con rimborso in un’unica soluzione alla scadenza. Tradotto in soldoni, significa che Rbs, allo stato attuale, “custodisce” oltre 600 milioni di euro per conto di Palazzo d’Orleans.
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Beni confiscati: intesa Invitalia-Governo per rilancio imprese
Da imprese mafiose a imprese virtuose. Invitalia contribuirà a sostenere le aziende sequestrate dallo Stato alla criminalità e le aiuterà a sopravvivere per favorire la loro ricollocazione “sana” sul mercato. L’intervento sarà rivolto alle imprese sequestrate su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione al Centro-Sud. E’ questo il frutto dell’accordo siglato tra Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, e Antonio Maruccia, commissario straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali.”Il protocollo d’intesa – spiega Invitalia in una nota – crea un’alleanza ad hoc tra istituzioni governative per traghettare le imprese a controllo criminale, quando vi siano fondate prospettive di continuazione, verso un’economia sana e portatrice di reale sviluppo sul territorio. L’obiettivo e’ evitare che la fuoriuscita del mafioso dall’azienda provochi il fallimento dell’attività imprenditoriale”. “Il riutilizzo virtuoso dei beni e in particolare delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità – commenta Arcuri – può diventare un importante strumento di crescita economica, occupazionale e di affermazione della legalità nei territori oppressi dalla criminalità. Paradossalmente queste aziende hanno spesso una spiccata vitalità solo fin quando sono controllate dalle organizzazioni criminali: la scommessa è, al contrario, puntare sulla loro competitività anche quando escono dal cono d’ombra dell’economia illegale e vengono gestite in modo virtuoso”.
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Energia/1: conferenza regioni approva proposta assessore Gianni    
Le regioni italiane concordano con la proposta dell’assessore all’Industria della Regione Siciliana, Pippo Gianni e riconoscono la legittimità della richiesta di compensazioni da assegnare alle regioni che producono energia in surplus. La proposta Gianni è stata, quindi, accolta ed inserita nel documento sulle “strategie Energetiche” che sarà consegnato al Governo. Il documento, in linea con i principi del federalismo fiscale, prevede che alle regioni che producono energia in eccedenza rispetto al consumato venga riconosciuta una compensazione finanziaria: “Le regioni – ha spiegato Gianni – hanno condiviso il principio secondo cui è corretto consentire a quelle che contribuiscono alla produzione energetica nazionale, e che per tale ragione sopportano un aggravio di natura ambientale e, spesso, sanitaria, di poter usufruire di un ristoro finanziario”.
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Energia/2 , Gianni: “Gpl per i siciliani anche durante fermo raffinerie”
Nessun blocco della distribuzione del carburante Gpl sul territorio siciliano. Il fermo degli impianti di produzione, per manutenzione, previsto fra febbraio e marzo non arrecherà alcuna ripercussione nella nostra regione. Anche nel periodo di fermo degli impianti, verranno regolarmente assicurati gli approvvigionamenti in Sicilia. Questo l’esito dell’incontro, convocato dall’assessore regionale dell’Industria della Regione Siciliana, Pippo Gianni, cui hanno preso parte anche il presidente ed il vice presidente della commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana, Salvino Caputo e Pino Apprendi, e i dirigenti delle compagnie petrolifere Erg, Eni ed Esso di Gela, Milazzo e Priolo. L’incontro si è reso necessario per rassicurare gli utenti e le associazioni di categoria che, a seguito dell’annuncio della chiusura delle raffinerie per urgenti interventi di manutenzione, paventavano una paralisi della attività di distribuzione.
–       23 gennaio 2009 –
 

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