Grimaldi. Anas. Confeserfidi. Crisi agricoltura. Rifiuti. Fondi Ue. Presidenza regione. Trasporti. Ferrovie. Formazione.

Trasporti, Grimaldi rafforza “autostrade” del mare
 
Dal prossimo mese di febbraio Grimaldi Lines rafforzerà la rete delle sue Autostrade del Mare per la Sicilia, lanciando nuove linee passeggeri e merci e incrementando il livello di servizio offerto sulle linee esistenti.”I collegamenti di Grimaldi Lines per e da Catania, Trapani e Palermo – sottolinea l’azienda in una nota – consentono a camion e semirimorchi di evitare l’attraversamento dello stretto di Messina e di accumulare ritardi per superare delle code in prossimità dei cantieri aperti sull’autostrada Salerno/Reggio Calabria. Questo vale sia per le merci da e per il Centro Italia, per le quali si utilizzano le linee Civitavecchia/Catania, Salerno/Palermo e Civitavecchia/Trapani che per le merci da e per il Nord Italia e il Centro Europa, per le quali è utilizzata la linea Genova/Catania”. Sulle linee Civitavecchia-Catania e Genova-Catania Grimaldi Lines introdurrà una partenza settimanale per i passeggeri in aggiunta a quelle per merci. Le partenze passeggeri saranno il lunedì da Catania a  Civitavecchia, il martedì da Civitavecchia a Catania, il sabato da Genova a Catania e il Giovedì da Catania a Genova. Per queste sarà utilizzato il traghetto “Catania” (tipo “Visentini”), in grado di trasportare fino a 834 passeggeri e dotate di 93 cabine. Questo tipo di nave può trasportare anche 170 auto e 172 veicoli tra camion e rimorchi.
 
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Anas, lavori per 2,2 milioni su strade provincia Palermo e Agrigento
L’Anas ha aggiudicato in via definitiva l’appalto per l’esecuzione di lavori di innalzamento degli standard di qualità di alcune strade statali in provincia di Palermo e Agrigento all’impresa Santalucia Antonio, con sede a Salerno.Gli interventi riguarderanno i lavori di sistemazione di barriere bordo rilevato tra i km 18,000 ed il km 80,000 della strada statale 624 “Palermo-Sciacca” e di sistemazione dei giunti di dilatazione nei viadotti Tumarrano al km 22,450, Mechinesi al km 29,300, Acquaviva 2 al km 29,400 della strada statale 189 “della valle dei Platani” e nei viadotti Fiumefreddo al km 194,750, S.Maria 1 al km 208,400 della strada statale 121 “Catanese”.L’importo complessivo dell’appalto e’ di oltre 2,2 milioni di euro. I lavori sono stati aggiudicati secondo il criterio del massimo ribasso percentuale sull’elenco prezzi posto a base di gara. Hanno presentato l’offerta 94 imprese e l’elenco completo dei partecipanti e’ visionabile sul sito internet www.stradeanas.it.
 
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Centri commerciali, ConfeserFidi: “Tutti i potenziali attori impegnati nella tutela delle peculiarità storiche e sociali e nello sviluppo sostenibile del territorio”
 
ConfeserFidi pronto a sostenere gli insediamenti dei centri commerciali naturali (un insieme di attività artigianali, commerciali e di servizi) in Sicilia, specie nei territori dove insisto siti riconosciuti beni dell’umanità, e la riqualificazione dei centri storici. Occorre una sinergia tra istituzioni, banche, confidi, cooperative e associazioni per agevolare la nascita delle strutture ed “aiutare” gli esercizi commerciali a rinnovare le sedi. “Le agevolazioni economiche- rileva il direttore generale di ConfeserFidi, Bartolo Mililli- devono essere rivolte a valorizzare e riqualificare il commercio nelle aree urbane, in armonia con il contesto culturale, sociale, architettonico, con particolare riferimento al rilancio economico-sociale dei centri storici. Priorità ai comuni Unesco, compresi quelli a prevalente economia turistica. I siti Unesco sono le nuove mete turistiche capaci di attrarre un turismo culturale e di qualità. Tutti i potenziali attori devono essere impegnati, ognuno per le proprie competenze, nella tutela delle peculiarità storiche e sociali e nello sviluppo sostenibile del territorio, attraverso l’individuazione di strategie e politiche comuni. I siti Unesco in Sicilia hanno tutte le carte in regola per diventare vere e proprie mete turistiche. C’è la necessità però di lavorare al meglio per mantenere lo status privilegiato che è stato loro riconosciuto. Questo sarà possibile puntando sempre più a privilegiare la qualità e insistendo a coniugare la salvaguardia dei territori con la crescita dell’economia. Non c’è nulla di meglio di un tessuto urbano ricco di negozi e di supermercati di quartiere, dove la media dei consumatori motorizzati non supera la percentuale del 10. I Comuni, ad esempio, potrebbero integrare gli appositi fondi rischi consortili o concedere contributi in conto interesse alle imprese che vogliono svolgere l’attività nei centri commerciali naturali. Penso anche ad altri interventi. Quale ruolo del confidi in questo processo di sviluppo? “ La nostra “mission”, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni- afferma Mililli-, è di favorire lo sviluppo delle imprese siciliane, facilitando ad esse l’accesso al credito bancario, grazie alle garanzie prestate fino all’80%, con l’ottenimento di condizioni maggiormente favorevoli rispetto a quelle di mercato. I servizi che eroghiamo comprendono anche l’assistenza alle imprese associate durante l’iter di concessione dei crediti e nelle loro scelte finanziarie.
 
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Formazione, altri 10 giovani pronti ad entrare nella rete commerciale ConfeserFidi
Si è concluso nella sede regionale di ConfeserFidi il primo corso di formazione del 2009, per dieci agenti in attività finanziaria, che presto saranno inseriti nel sistema di rete del principale consorzio di garanzia fidi siciliano. La struttura del corso ha visto un’attività iniziale di carattere teorico su quelle che sono le problematiche che legano i confidi alle banche e le banche al territorio. Nella seconda parte sono state date tutte le informazioni legate all’attività ed ai processi che ConfeserFidi sviluppa sul mercato. La parte operativa del corso, tenuto dal dott. Claudio Zerbinati (consulente esterno ConfeserFidi), ha dato modo ai corsisti di conoscere e utilizzare gli “strumenti” necessari per il loro futuro lavoro. Il direttore commerciale di ConfeserFidi, Gianluca Mallo sottolinea l’opportunità per i giovani di entrare nel mondo del lavoro. “Per questi dieci consulenti, sette dei quali provenienti dalla Sicilia occidentale- ci sarà uno sbocco nel mondo del lavoro che darà- spiega Gianluca Mallo- delle soddisfazioni professionali ed economiche. Grazie a ConfeserFidi ed al suo modello di distribuzione dei servizi le imprese saranno avvantaggiate. I titolari potranno occuparsi esclusivamente dei propri affari, senza dedicare più tempo a quelle esigenze finanziare che solo ConfeserFidi è in grado di soddisfare. Noi speriamo di completare entro il 2009 la rete commerciale in tutta l’isola dando così maggior servizi al territorio e posti occupazionali”. Ma quali sono le aspettative per questi neo agenti ConfeserFidi?  “Il nostro primo obiettivo – ha detto Angelo Manco di Siracusa – è quello di inserirci presto nel territorio e di mettere in pratica quanto abbiamo appreso in questi giorni. I corsi sono stati molto interessanti, attraverso i quali abbiamo potuto approfondire la materia e conoscere le dinamiche del lavoro che ci apprestiamo a svolgere”. Oriana Valvo è un’altra del gruppo di lavoro, anche lei proveniente da Siracusa: “ In questi giorni di apprendimento siamo stati supportati da validi professionisti, che operano nel settore da decenni, per accrescere il nostro sapere nel campo economico e finanziario. Adesso una parte di noi sarà affiancata ad agenti senior mentre l’altra terrà uno stage presso il confidi. Io ed i miei colleghi saremo chiamati tutti ad un primo importante approccio con gli istituti bancari e gli imprenditori per iniziare l’esperienza lavorativa. Dobbiamo mettere in pratica tutte le nostre capacità e ambizioni”.
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Crisi dell’Agricoltura, incontro Cia-Lombardo: chiesti interventi immediati per ridurre il costo dei contributi agricoli e facilitare l’accesso al credito
La Cia siciliana ha incontrato il Presidente della Regione Lombardo per esporgli la drammatica situazione delle oltre 100mila aziende agricole dell’Isola che rischiano un vero e proprio collasso. Durante l’incontro la Cia ha denunciato le tante inefficienze e l’inutilità di numerosi enti strumentali e regionali che depauperano le risorse della regione e i fondi per il sostegno delle aziende agricole. La Cia siciliana ha chiesto al Presidente Lombardo un suo diretto impegno politico e di tutto il governo regionale per affrontare con urgenza, determinazione e concretezza la difficile situazione dell’agricoltura isolana. A tal fine, quindi, la Cia ha sollecitato l’approvazione di interventi immediati per fronteggiare la più grave crisi agricola che si sia mai verificata dal dopoguerra come si evince dalla caduta dei prezzi sui campi che nel solo 2008 sono scesi del 7,2% (grano -65%, olio -40%, vino -40%)  e dall’ascesa vertiginosa dei costi dei fattori di produzione (+ 60 % concimi, + 30% fitofarmaci, ecc.). Il gruppo dirigente della organizzazione agricola ha evidenziato al governatore il peso che l’agricoltura, con le oltre 100 mila aziende, i 150 mila braccianti e le centinaia di migliaia di operatori impegnati nell’indotto, riveste nell’economia dell’Isola e che, proprio per questo motivo, in questo momento di grave crisi, ha bisogno di serie politiche di sostegno e rilancio. Tra le richieste avanzate dalla Cia, in primo luogo la copertura della riduzione dei contributi previdenziali per la manodopera agricola e la possibilità di accesso al credito per lo stoccaggio dei prodotti in attesa di collocazione sul mercato, assegnando alla Crias la competenza per l’erogazione del credito anche agli agricoltori. Nel corso dell’incontro il presidente regionale della Cia, Carmelo Gurrieri, ha chiesto al presidente Lombardo di mettere l’agricoltura al centro delle scelte politiche della Regione per il ruolo fondamentale che essa riveste nell’economia dell’Isola e per il ruolo che può esercitare nello sviluppo dell’industria alimentare, nella valorizzazione del patrimonio artistico, paesaggistico e naturale dell’Isola”. Per questo, secondo la Cia, il presidente e la giunta regionale di governo devono intestarsi un concreto piano di rilancio e di sviluppo. Tra le richieste della Cia al presidente Lombardo c’è poi la urgente riforma degli enti strumentali, dall’Esa, all’Istituto regionale della Vite e del Vino, ai Consorzi di Bonifica. Infine la Cia ha chiesto interventi per rafforzare il sistema infrastrutturale, dalle  piattaforme logistiche ai porti, alle autostrade, alle ferrovie in assenza delle quali non è possibile parlare né di competitività né di prospettive per il settore agricolo siciliano.
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Rifiuti, verso la riforma degli ATO
 
“Riteniamo fondamentale ascoltare la voce di tutti quei sindaci che nei prossimi giorni potrebbero ritrovarsi in una situazione di emergenza, affinchè il loro contributo possa portare ad una legge quanto più utile e organica possibile”. Così il segretario regionale del Movimento per l’Autonomia Lino Leanza, che a Catania nella sede Mpa, ha promosso un incontro tra l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giuseppe Sorbello ed i sindaci del comprensorio etneo aderenti al progetto di Raffaele Lombardo. “Quella sugli Ambiti territoriali ottimali – spiega Leanza –  è una della leggi che reputiamo fondamentali, alla luce del fallimento gestionale di queste società e dei danni prodotti sul territorio. Abbiamo dunque avviato un percorso comune per recepire contributi circa la gestione ottimale del servizio, sulle competenze, sulle soluzioni possibili”. La legge di riordino degli ATO sta per iniziare il suo cammino all’Ars. Mercoledì l’argomento tornerà al centro dei lavori della IV commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, per giungere nel più breve tempo possibile ad un unico testo condiviso in aula. “La proposta dell’Mpa  – spiega Leanza – prevede la riduzione degli ATO da  27 a 9 più uno”, con i sindaci ai vertici. “Per quanto riguarda gli ATO esistenti – prosegue Leanza – riteniamo che si debba salvare il salvabile, se qualcuno degli ATO ha funzionato, se avrà dimostrato di essere virtuoso, bisognerà creare le condizioni e le opportunità perché si dia continuità riconoscendo questo lavoro svolto”.”Si è creata una situazione insostenibile, che ha causato gravi problemi agli Enti locali, che impegnati nella emergenza finanziaria, non riescono a programmare lo sviluppo, non ne può più la Regione, davanti ad un buco da ben 800 milioni di euro, non ne può più la politica, che siamo sicuri presto troverà un punto di equilibrio per approdare ad una soluzione di riforma condivisa”.”Lavoriamo – spiega dal canto suo l’assessore Sorbello –  perché con uno sforzo comune si possano individuare aree comuni di lavoro,  e perché possano essere fatti collimare gli interessi dei due ddl, quello di iniziativa governativa e quello di iniziativa parlamentare, per avere in tempi stretti il ddl unico e avviare così una nuova stagione nella gestione dei rifiuti”. “Il governo regionale – afferma Sorbello – si è impegnato concretamente in queste ore, bisogna superare l’emergenza con interventi straordinari, ma occorre altresì creare le condizioni per una legge strutturale e condivisa. L’incontro di oggi si muove in questa direzione, per una concertazione sulla riforma dei rifiuti”
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Fondi Ue, Cimino: “L’’Ars approvi il regime di aiuti e tutto si sblocca”
L’assessore regionale al Bilancio e alle Finanze, Michele Cimino, replica alle affermazioni del presidente della Commissione legislativa Attività produttive dell’Ars, Salvino Caputo, affermando che “il governo sta facendo di tutto per recuperare i ritardi sulla spesa del primo anno dei nuovi fondi comunitari. Il tutto, comunque, è anche legato all’approvazione del disegno di legge denominato ‘Regimi di aiuto’, provvedimento ancora all’esame della Commissione Bilancio dell’Ars”. “Come ho già affermato recentemente, lo scorso 2 dicembre – aggiunge Cimino – la giunta mi aveva dato mandato di presentare questo ddl ‘Regimi di aiuto’, quale emendamento al disegno di legge sulle ‘Norme in materia di bilancio e contabilità’. Un escamotage che avrebbe potuto sveltire i tempi d’approvazione. Così, purtroppo, non è stato, in quanto la Commissione ha ritenuto di esaminare separatamente i due provvedimenti”. “Appena questo provvedimento diventerà legge – prosegue l’assessore – sono sicuro che procederemo con grande celerità, per metterci al pari anno dopo anno. Utilizzerò pienamente il potere di coordinamento sulla programmazione della finanza pubblica regionale affidatomi dal presidente Lombardo, supportato dalla Ragioneria generale. Come mi ha assicurato il dirigente generale della Programmazione, Robert Leonardi – dice ancora Cimino – tutte le procedure necessarie per attivare la spesa, coinvolgendo il territorio, sono state avviate. Pertanto appena l’Ars approverà questo disegno di legge la giunta potrà determinare e approvare la ripartizione dei fondi ai singoli dipartimenti in modo da far diventare operative le risorse del Por 2007-2013, che già nelle misura del 15 per cento possono essere utilizzate, come deliberato dalla stessa giunta regionale”.“Voglio, infine, rassicurare Caputo – conclude l’assessore Cimino – che non esiste alcuno scontro politico-burocratico che passa attraverso l’utilizzo dei fondi europei”.
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Presidenza della Regione, Lombardo nomina Nino Scimemi capo di gabinetto
Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha nominato Nino Scimemi capo di gabinetto della Presidenza, in sostituzione temporanea di Rosalia Mancuso, costretta a lasciare l’incarico per motivi di salute. Scimemi, 65 anni, nato a Salemi, è Dirigente generale della Regione in quiescenza. Ha guidato tra l’altro i dipartimenti della Programmazione, dell’Urbanistica e dei Beni culturali nel periodo compreso tra il 1972 e il 2004. E’stato anche direttore generale della Provincia regionale di Catania.
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Trasporti, Bianco: “In treno da Catania a Palermo in 5 ore, una vergogna contro cui dobbiamo batterci tutti insieme”
 
“E’ come fare un tuffo nella passato – afferma il senatore Enzo Bianco, stamattina presente all’iniziativa la “Freccia Rotta” -. Mentre il mondo corre, da Milano a Bologna in treno ci si mette un’ora e presto si arriverà da Milano a Roma in sole 3 ore, in Sicilia il tempo sembra essersi fermato: per andare in treno da Catania a Palermo ci vogliono 5 ore, mentre le due città potrebbero,  dovrebbero essere collegate in una sola ora di treno. E’ una vergogna contro cui bisogna battersi, al di fuori di ogni schieramento politico. Negli anni sia il centrodestra sia il centrosinistra hanno dimenticato il Mezzogiorno. Di fronte a situazioni come questa, dobbiamo battere i pugni sul tavolo tutti insieme, anche con iniziative clamorose come questa, per reclamare il diritto di essere una regione moderna che può guardare con fiducia al suo sviluppo. Ecco – conclude Bianco – perché oggi ho voluto esserci”.
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Ferrovie, Bufardeci:  “L’Italia corre a due velocità”
 “L’Italia delle rotaie corre a due velocità.  Il Mezzogiorno, e la Sicilia in particolare,  sono tagliati fuori da ogni processo di modernizzazione della rete ferroviaria. E’ una situazione inaccettabile, alla quale Stato e Regione devono porre rimedio. Faremo di tutto per realizzare il progetto di dorsale ferroviaria, un asse trasversale in grado di collegare le due principali città dell’isola in tempi ragionevoli”. Lo sostiene il vicepresidente della Regione siciliana, e assessore ai Trasporti, Titti Bufardeci, che esprime sostegno all’iniziativa di sensibilizzazione lanciata dal presidente della provincia di Catania. Per questo, continua Bufardeci “condivido in pieno lo spirito e il contenuto dell’iniziativa ‘Freccia rotta’ e credo sia doveroso segnalare le imperdonabili carenze strutturali del sistema ferroviario siciliano. E’ impensabile qualsiasi tipo di programmazione socio-economica senza un’efficiente rete di trasporti,  così come è  inaccettabile che nel 2009 un treno impieghi quasi cinque ore per collegare Palermo a Catania. Sono necessari, e non più rinviabili, dei precisi interventi infrastrutturali”. “La rete ferroviaria siciliana è caratterizzata da un forte degrado – conclude Bufardeci – e dobbiamo porvi rimedio, anche perchè il rafforzamento delle infrastrutture nei trasporti è un punto qualificante del nostro programma di governo”.
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Ferrovie,  Bernava (Cisl Sicilia): “alta velocità  non si fermi a Napoli”
“Una utile provocazione. Ma ora ci dicano dov’è scritto che i progetti nazionali di alta velocità debbano fermarsi a Napoli”. Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, ha commentato così l’iniziativa “Freccia rotta” lanciata dal presidente della provincia di Catania Giuseppe Castiglione, per riaccendere i riflettori sull’obsolescenza della rete ferroviaria, nell’Isola. “I governi nazionale e regionale mettano al centro dell’agenda politica il tema delle infrastrutture e dei collegamenti ferroviari veloci”, ha detto Bernava. La Cisl aderisce all’iniziativa messa in cantiere da Castiglione. Alla partenza del treno è stata presente con una delegazione delle federazioni degli edili e dei trasporti guidata da Alfio Giulio, segretario del sindacato etneo. Bernava accoglierà il treno nella stazione centrale di Palermo, all’arrivo, previsto dopo cinque ore. “E’ tempo che in Sicilia si esca dal vittimismo pietoso e disarmato – ha affermato il sindacalista Cisl – e si levi una vigorosa protesta per lo stato di abbandono in cui versa il sistema ferroviario siciliano. Anche perché, senza una rete di collegamenti degna di questo nome, è difficile attrarre investimenti e assicurare competitività all’economia regionale”. Il sindacato auspica che “governo della Regione, enti locali, politica, sindacato, associazioni d’imprese e mondo bancario, facciano sistema per superare, anche nel quadro della nuova programmazione dei fondi Ue, l’inaccettabile condizione di arretratezza che pesa, segnatamente, sull’anello strategico Palermo-Catania-Messina”. Pertanto, “e’ positivo che gli enti locali indichino l’urgenza della questione invece di avallare dismissioni e disimpegni di Ferrovie, che condannano la Sicilia alla marginalità”.
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Alta formazione, in Sicilia la scuola regionale delle tecnologie informatiche
 
Nasce in Sicilia la scuola regionale di alta formazione nelle tecnologie informatiche. L’Accordo quadro fra la Regione siciliana e l’Università di Palermo, che prevede anche lo scambio formativo fra le due istituzioni, sarà firmato domani, martedì 20 gennaio, alle ore 12,30,  nei locali dell’assessorato regionale alla Presidenza in viale Regione siciliana 2226, fra l’assessore Giovanni Ilarda ed il rettore dell’Università Roberto Lagalla.
–               20 gennaio 2009 –

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