Condono edilizio. Sviluppo economico. Partenariato. ConfeserfidiBiotecnologia.

 
Regione, condono edilizio: prorogato di un anno termine versamento ai Comuni

L’Assemblea regionale siciliana nell’ultima seduta ha approvato un emendamento che proroga di un anno i termini per il versamento degli oneri concessori ai Comuni della Sicilia. Sono circa 90 mila le pratiche di sanatoria giacenti nei Comuni, riferite alle leggi del 1985, del 1994 e del 2003 sul condono edilizio, che devono essere completate. “Per permettere ai Comuni di completare l’iter per il rilascio delle concessioni edilizie in sanatoria – afferma l’assessore regionale al Territorio, Giuseppe Sorbello – si è reso necessario prolungare di altri dodici mesi i termini e permettere ai Comuni di giungere alla completa definizione delle pratiche di sanatoria prevista dalle leggi vigenti. Il differimento del termine al 31 dicembre 2009 – conclude Sorbello – produrrà effetti positivi all’attività gestionale dei comuni che potranno rimpinguare le loro casse introitando gli oneri concessori”.

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Sviluppo economico e innovazione tecnologica, siglato accordo tra Parco VEGA e Regione Sicilia
Cooperazione, sviluppo e la realizzazione di progetti di alta formazione e ricerca scientifica attraverso azioni di trasferimento tecnologico nei settori delle nanotecnologie, beni culturali, ambiente, biotecnologie e digital-mediale con l’obiettivo di rafforzare le sinergie tra le Regioni Veneto e Sicilia: questo il contenuto dell’accordo siglato tra il VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, l’Assessorato all’Industria della Regione Siciliana, il Distretto Tecnologico Sicilia Micro e Nano Sistemi e il Parco Scientifico Tecnologico della Sicilia.“Non capita spesso di trovare momenti d’incontro e di collaborazione votati alla crescita e allo sviluppo tra Regioni che hanno molte affinità per il patrimonio storico-culturale e per i poli industriali – ha commentato Gianpietro Marchiori, amministratore delegato di VEGA –. Con quest’intesa tutto il Sistema VEGA, costituito dalle società partecipate Venezia Tecnologie, Nanofab, Hydrogen Park e Consorzio Venezia Ricerche e dai Distretti MDM, METAS, SKYD e Beni culturali, avrà l’opportunità di interagire con i partner siciliani con l’obiettivo di creare un Centro d’Eccellenza capace di raccogliere le best practice della Regione Siciliana. Si tratta di realizzare – conclude Marchiori – un percorso congiunto di sviluppo industriale ad alto contenuto innovativo”. VEGA e il Distretto Tecnologico Sicilia Micro e Nano Sistemi costituiranno il primo nucleo operativo dell’accordo quale polo aggregatore di competenze e professionalità con la finalità di creare un Centro di Eccellenza per lo sviluppo di progettualità strategiche con sede in Sicilia. “Esistono molte analogie tra la Regione Siciliana e la Regione Veneto – afferma l’assessore all’Industria, Pippo Gianni – legate allo sviluppo industriale degli anni passati, ed ora questa Regione è diventata esempio di come si può attivare un percorso di riconversione delle proprie aree. Con questo importante accordo – continua Gianni – saranno coinvolte le aree intorno a Siracusa, Gela e Milazzo. Importante è sottolineare inoltre come la messa in rete dei rispettivi Centri di Ricerca e di Eccellenza porterà al raggiungimento di importanti obiettivi con ricadute a favore del sistema produttivo e dell’occupazione siciliana”. “La Regione del Veneto condivide pienamente gli obiettivi dell’intesa siglata dal Parco VEGA – dichiara l’assessore Sartor – poiché innovazione, ricerca e sviluppo sono fondamentali per rendere più competitiva sia l’economia regionale che l’intero sistema Paese. Il network tra le nostre Regioni consoliderà la conoscenza reciproca territoriale al fine di valorizzare le potenzialità comuni nei settori di punta dell’innovazione tecnologica anche tramite la realizzazione di progetti di più ampio respiro finalizzati a partnership operative con i Paesi dell’Est Europa e del Mediterraneo”.
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Partenariato, Lombardo il nuovo presidente del Coppem

Rappresentanti dei poteri locali e regionali di 30 Stati e delle più importanti associazioni Euro Mediterranee a Palermo, a Villa Malfitano, all’assemblea generale del Coppem (Comitato permanente per il partenariato euromerditerraneo dei poteri locali e regionali). Nel corso dell’incontro il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, eletto nuovo presidente dello stesso Coppem. Alla due giorni interverranno, tra gli altri, il Ministro delle Municipalità della Giordania, rappresentanti delle Ambasciate, la Segretaria Generale Coreana, Hee Kyung Choi e la Segretaria Generale dell’Organizzazione Mondiale dei poteri locali e regionali, Elisabeth Gateau, già collaboratrice del Presidente della Repubblica francese, Valéry Giscard D’Estaing. L’assemblea generale di Palermo ha come tema : “Il ruolo dei Poteri Locali e Regionali nell’Unione per il Mediterraneo”. Si è tenuta la prima riunione del Comitato Euro Arabo, eletto a Dubai durante il Forum del febbraio scorso. Consiglio d’ Europa, Municipalità di Dubai, Associazione delle Città Arabe, Coppem e Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa approveranno un programma di attività che avrà la durata di tre anni.

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1/Confeserfidi, crescono i numeri del più “grosso” consorzio di garanzia
“Nel quadro del nuovo assetto bancario, caratterizzato da processi di aggregazione ed internazionalizzazione, l’affermazione della Confeserfidi arricchisce il mercato del credito”. Così il presidente Bartolo Mililli commenta i numeri eccellenti del primo consorzio di garanzia fidi siciliano. Confeserfidi conferma anche per il 2008 il trend degli anni passati. Tutti positivi gli indici del maggiore confidi siciliano che anche quest’anno ha consentito ad oltre un migliaio di imprese siciliane un più facile accesso al credito agevolato. I dati confermano l’eccellente lavoro e grado di professionalità messi a disposizione dei propri soci: vecchi e nuovi. ConfeserFidi ad oggi, con un capitale sociale di oltre 3 milioni di euro e una consistenza dei fondi rischi pari a 13 milioni e 160 mila euro, ha erogato circa 430 milioni di finanziamenti alle imprese siciliane, rispetto ai 330 milioni rilevati al 2007, con un incremento di circa 100 milioni di euro. I finanziamenti erogati nel 2008 riguardano il 45% prestiti fiduciari, il 35% mutui ipotecari, il 15% finanziamenti a breve termine. Il consorzio presta garanzie alle banche, fino all’80% per tutti i settori aziendali. Cresce sempre più il numero dei soci, complessivamente circa 7.000. Sono 900 i nuovi soci nell’anno in corso (agricoltura 1%, Artigianato 24,4%, commercio 63,3%, industria3,3%, servizi 7,8% turismo 0,4%). Sono numeri importanti che continuano a dare al più “grosso” consorzio di garanzia fidi siciliano le primissime posizioni su scala nazionale nella graduatoria del fondo nazionale di garanzia, gestito dal mediocredito centrale, subito dopo i colossi Eurofidi Piemonte e UnionFidi Piemonte. “Confeserfidi rappresenta- ha commentato il presidente Bartolo Mililli- un quadro economico creditizio più facile per le imprese socie, in netta controtendenza rispetto alla stagnazione fatta registrare dai report sull’economia siciliana. Nel processo di concessione del credito da parte delle banche italiane a lle piccole e medie imprese ha rivestito un ruolo assai rilevante l’intervento di Confeserfidi. Tale intervento ha assunto caratteristiche diversificate, anche a motivo dell’elevata numerosità nel Paese Italia dei Confidi. Oggi riusciamo a rispondere in maniera più che egregia alla domanda delle aziende, consolidando il nostro ruolo strategico nel cambiamento finanziario e organizzativo delle piccole e medie imprese, legate al territorio di riferimento per quanto riguarda i modelli manageriali ed imprenditoriali, ma costrette al confronto europeo dalle nuove norme ‘Basilea 2’”.
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2/Conferserfidi presto diventerà “intermediario vigilato”

Chiesto un incontro alla Banca d’Italia per presentare l’istanza di iscrizione all’elenco speciale di cui all’art.107 del testo unico bancario. Nel panorama nazionale dei confidi crescono le credenziali della Confeserfidi Sicilia che si pone nel segmento di eccellenza del sistema creditizio italiano. Tra breve il consorzio di garanzia Fidi avrà un incontro con la Banca di Italia per chiedere l’iscrizione all’articolo 107 che consente di avere più forza e prestigio divenendo di fatto un intermediario finanziario. Un risultato prodotto da un lavoro certosino e di qualità, svolto nel corso degli anni e che ha posto in primo piano le aziende che investono e si sviluppano nell’intero territorio siciliano. Segnatamente, l’iscrizione nell’elenco speciale, rappresenta  un atto importante per Confeserfidi e per tutte le imprese associate. Banca d’Italia, in sede di analisi della richiesta di iscrizione, valuterà con attenzione il piano strategico ed industriale di Confeserfidi ed in particolare, inoltre, l’adeguatezza patrimoniale, la valutazione dell’organizzazione, l’adeguatezza dei sistemi informatici ed il sistema contabile. “I Confidi – spiega il presidente Bartolo Mililli,- con l’iscrizione all’art. 107, tra le altre cose, sono legittimati a garantire crediti dell’erario senza limitazioni o particolari ulteriori presupposti rispetto all’iscrizione a uno degli elenchi degli intermediari finanziari tenuti dalla Banca d’Italia. Prima della Finanziaria 2008, i Confidi potevano già garantire per i rimborsi Iva. Erano, però, previste specifiche limitazioni, fissate nel dettaglio dal regolamento contenuto nel decreto ministeriale 366/1999. Si trattava di particolari requisiti patrimoniali, che potessero garantire, almeno in astratto una adeguata solvibilità.È evidente che con la nuova previsione normativa, il legislatore, tenuto conto degli sviluppi della disciplina dei consorzi di garanzia collettiva dei fidi, ha ritenuto che questi possano ormai garantire una sufficiente affidabilità e solvibilità per tutelare l’interesse pubblico alla riscossione tributaria. I Confidi – prosegue Mililli – vanno assumendo sempre più importanza nel sistema economico finanziario nazionale. E’ infatti grazie ai consorzi fidi che le piccole e medie imprese riescono ad accedere al credito a condizioni vantaggiose. Molti Confidi, in ambito nazionale assumono dimensioni sempre più importanti e volumi sempre più ampi di credito tanto da dover essere iscritti all’articolo 107 del regolamento degli intermediari vigilati da Banca d’Italia”.

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3/Meno pressione sulle imprese, Mililli: “Plauso alla decisione della Commissione Ue”

Per contrastare gli effetti della stretta creditizia, la Commissione europea ha deciso di attenuare, in via eccezionale, per due anni (2009 e 2010) i vincoli agli aiuti di Stato alle Pmi. La Confeserfidi saluta con particolare favore la decisione assunta della Commissione europea. Sul credito alle piccole e medie imprese è sceso il gelo, come confermano anche i dati relativi alle garanzie erogate alle aziende minori da alcuni dei principali Confidi. Da metà settembre la situazione è ancora peggiorata. Proprio per contrastare gli effetti della stretta creditizia, la Commissione europea ha deciso di attenuare in via eccezionale per due anni (2009 e 2010) i vincoli agli aiuti di Stato alle Pmi. In particolare si prevede che siano considerati compatibili con il trattato UE gli aiuti pubblici alle imprese che non erano in crisi finanziaria all’1 luglio di quest’anno ma che possono essere entrate in crisi successivamente a tale data alle seguenti condizioni: 1) Contributi in un’unica soluzione fino ad un massimo di 500 mila euro per impresa nel biennio 2009-2010. 2) Per gli aiuti in forma di garanzia si concede una riduzione delle commissioni minime eque sotto le quali si presume aiuto; tale riduzione è del 25% per le Pmi e del 15% per altre imprese; analoghe riduzioni percentuali sono concesse sui premi equi calcolati secondo metodologie approvate dalla Commissione; l’importo massimo dei prestiti ammessi a tali garanzie non può superare il costo del lavoro registrato nel 2008. 3) Per i prestiti a tasso agevolato il limite di tasso sotto il quale si presume aiuto (tasso di riferimento) è ridefinito per i prestiti che saranno concessi entro il 31.12.2010, ma solo per gli interessi pagati prima del 31.12.2012 . Il presidente della Confeserfidi, Bartolo Mililli saluta con particolare favore l’intervento della commissione europea: “Le Regioni e i Ministeri, che stanno lavorando sulle misure anticrisi non potranno ignorare questo nuovo menu di opzioni che la Commissione ha preparato. Il nostro impegno è proiettato a “ leggere” con tempestività il nuovo stato di cose e di studiare azioni che raggiungano efficacemente le imprese su cui enti pubblici e istituzioni in generale allenteranno la morsa sulle rigide regole”.
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Biotecnologi e manager della ricerca, nell’Ateneo di Palermo i primi cinque in Italia
Nascono i primi biotecnologi in Italia in grado di occuparsi anche di trasferimento tecnologico, management e marketing. Nuove figure professionali abilitate durante un master di secondo livello (cioè rivolto a chi ha già conseguito la laurea magistrale) promosso dal dipartimento di Biopatologia e metodologie biomediche dell’Università di Paleremo, e finanziato dall’Ateneo, da enti pubblici e imprese private tra cui numerose aziende farmaceutiche. Sono tre donne e due uomini, tra i 33 e 40 anni, esperti nella biologia applicata e preparati a coniugare l’attività della ricerca di base allo studio di applicabilità di un’idea nel settore industriale e imprenditoriale. Maria Grazia Bica (di Trapani), Patrizia Proia (di Alcamo), Giuseppe Cammarata e Domenico Salemi (di Palermo), Alessia Gallo (di Petralia Sottana), questi i nomi dei cinque ricercatori che hanno appena concluso la loro esperienza. Tra le ricerche innovative condotte dai giovani, lo studio delle molecole micro Rna (acido ribonucleico), sconosciute sino al 2000, che hanno un ruolo importantissimo nelle patologie neoplastiche come la leucemia mieloide acuta; un modello in vitro di barriera emato-encefalica (ovvero un filtro selettivo che protegge il cervello) applicabile negli studi di malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla. E ancora la messa a punto della produzione di nuovi anticorpi contro particolari allergeni (Parj2 diparietaria giudaica) e anche contro la cellula malata di leucemia linfatica cronica. Nella Sala Magna dello Steri i cinque biotecnologi hanno ricevuto il diploma del master alla presenza, tra gli altri, del rettore Roberto Lagalla. “Palermo può vantare il primato di avere promosso l’unico master di secondo livello in Italia di questo tipo. Ne esistono di primo livello ma orientati verso il settore economico-finanziario – spiega Giacomo De Leo, direttore del dipartimento di Biopatologia e metododologie biomediche e coordinatore del master -. Le nuove professionalità che abbiamo iniziato a formare nella nostra Università sono molto richieste dal mercato poiché quello delle biotecnologie è un settore in continua espansione. Per questo è già stato attivato un secondo bando che si è arricchito di nuovi contenuti e nuovi sostenitori, la fondazione Ri.Med e l’Istituto zooprofilattico regionale”. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 14 gennaio 2009 e saranno ammessi 15 giovani. Un master che rafforza il dialogo tra Università e impresa, come ha sottolineato il rettore Roberto Lagalla. “Il tema di questo master è in linea con il modello della società evoluta – ha detto Lagalla –. Non è un master teorico, ma aperto all’attività pratica e a discenti internazionali. Oggi guardiamo alle biotecnologie non come banco di prova, ma come uno strumento essenziale per affrontare la medicina del terzo millennio”.

23 dicembre 2008 –

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