Il Piano anticrisi del governo rimodula i fondi FAS

Tra i 35 e i 45 miliardi del FAS e dei Fondi Strutturali saranno riprogrammati a sostegno del piano anti-crisi del Governo. A tanto ammonta la cifra, secondo le prime indiscrezioni, delle misure contenute nel Decreto legge in discussione oggi al CDM contenute nel sito on line www.finanziamentipubblici.it . Circa 12,7 miliardi provengono dalle revoche del FAS assegnato originariamente alle amministrazioni centrali disposte dall’art. 6 quater della Legge 133/2008. Tali risorse andranno ad alimentare il Fondo di cui all’art 6 quinquies per il finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale. Circa 14 miliardi di Fondi Strutturali rinvengono dai rimborsi di interventi rendicontati alla Comunità europea sul Qcs 2000-2006 e che in effetti sono stati finanziati con risorse nazionali (I cosidetti progetti sponda). Altri 13 miliardi circa potrebbero giungere dalla riprogrammazione dei Programmi Operativi nazionali del periodo 2007-2013. Infine altri 2,5 miliardi potranno verosimilmente confluire dall’allentamento del vincolo del disimpegno automatico del 31/12/2008 sul Qcs 2000-2006.La ripartizione di tali somme spetterà al CIPE previa intesa della Conferenza Stato – Regioni. Si evidenzia che anche se si tratta, in buona sostanza, di risorse afferenti alle amministrazioni centrali, e non a quelle regionali, dovrebbe permanere il vincolo dell’allocazione degli investimenti (85% nel Mezzogiorno e 15% nel Centro Nord).
Inoltre, l’art. 18 del Decreto Legge 185/2008 assegna al il CIPE, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del suddetto disposto, il mandato di riprogrammare parte delle risorse del FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate), fermo restando i criteri di ripartizione territoriale delle risorse e le competenze regionali (85% Mezzogiorno e 15% Centro Nord), al Fondo Sociale per occupazione e formazione e al Fondo Infrastrutture di cui all’art. 6 quinquies della Legge 133/2008. Le risorse assegnate al Fondo Sociale per occupazione e formazione sono destinate per attività di apprendistato, prioritariamente svolte in base a libere convenzioni volontariamente  sottoscritte anche con università e scuole pubbliche, nonché di sostegno al reddito.
Sempre secondo quanto riportato dal sito, l’art. 20 del Decreto Legge 185/2008 stabilisce una procedura di velocizzazione dell’iter esecutivo degli investimenti pubblici di competenza statale, programmati nel Quadro Strategico Nazionale e ritenuti prioritari per lo sviluppo sociale ed economico del Paese.
In particolare tali interventi saranno individuati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ne fisserà il quadro economico e i tempi di realizzazione.
Per ognuno di essi, inoltre, sarà nominato un commissario straordinario delegato con funzioni di monitoraggio e vigilanza.
Per quanto riguarda gli interventi di competenza regionale si provvederà, analogamente, con Decreto del Presidente della Regione.

Fonte: Finanziamentipubblici.it
–       2 dicembre 2008 –

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