Aeroporto Falcone-Borsellino. Quote Gesap. Amia.

Aeroporto Falcone-Borsellino, non al declassamento dalla Conferenza dei sindaci di Palermo
 
 I due poli aeroportuali di Palermo e Catania sono entrambi fondamentali per lo sviluppo della Sicilia, e non si può penalizzare l’uno a vantaggio dell’altro. La conferenza dei sindaci della Provincia di Palermo, convocata dal Presidente della Provincia Giovanni Avanti questa mattina all’aeroporto Falcone-Borsellino, prende posizione sul piano di depotenziamento dello scalo palermitano e lancia un appello alle istituzioni politiche nazionali e regionali con in testa il Presidente della Regione Raffaele Lombardo. All’incontro hanno preso parte anche l’amministratore delegato della Gesap Giacomo Terranova, il Presidente della commissione attività produttive dell’Ars Salvino Caputo, l’assessore provinciale ai trasporti Gigi Tomasino. La conferenza ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, articolato su quattro punti, con il quale chiede al Presidente Avanti e alle istituzioni politiche regionali di attivarsi per l’istituzione di un tavolo di concertazione presso la Presidenza della Regione e un confronto con la Cai per un attento esame delle potenzialità dell’aeroporto palermitano,   e chiede anche l’apertura di un dialogo con le forze sindacali e con la dirigenza Cai per esaminare le prospettive occupazionali dei dipendenti Alitalia e per la difesa del loro posto di lavoro. L’ordine del giorno invita anche le forze politiche a rappresentare l’esigenza di garantire l’omogeneità dello sviluppo di tutta la Sicilia con la sostanziale equiparazione dei due poli aeroportuali di Catania e Palermo e avanza anche la richiesta di un confronto urgente con il Presidente della Regione e con tutta la deputazione nazionale affinché si facciano interpreti con Cai e con il Governo nazionale di una reale esigenza del territorio che rischia di vedere seriamente compromesse le proprie legittime speranze di sviluppo. “La preoccupazione per una seria penalizzazione del territorio e della sua economia – ha affermato il Presidente Avanti – è fortemente avvertita dai sindaci. Palermo rappresenta il capoluogo di Regione e non può subire un taglio così forte in termini di traffico aereo e di posti di lavoro, senza considerare il grave danno per tutto l’indotto. Nell’operazione di salvataggio di Alitalia c’è l’intervento economico dello Stato e quindi Cai non può fare un ragionamento in termini esclusivamente numerici, ma ha il dovere di guardare alla esigenze di un territorio provinciale di un milione e 250 mila abitanti e di tutta la Sicilia occidentale. Le forze politiche nazionali e regionali devono prendere posizione su questa vicenda in maniera decisa. La Provincia di Palermo e sindaci sono in sintonia e chiederemo un incontro a Roma con il Presidente del Consiglio e il Ministro dei Trasporti per rappresentargli le richieste e le esigenze del territorio”.
L’ordine del giorno approvato oggi sarà trasmesso al Governo nazionale e regionale e ai deputati nazionali siciliani. “Sulla situazione Alitalia e sul futuro dell’aeroporto Falcone-Borsellino – ha affermato l’assessore Tomasino – c’è un silenzio davvero imbarazzante del Governo regionale. Il declassamento rischia di passare senza che dalla Sicilia sia stata spesa una parola per il futuro dello scalo della aeroportuale della quinta città d’Italia, capoluogo di Regione”.      
          – 28 novembre 2008 –
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Palermo, Comune e Provincia cedono quote Gesap?
 
Il Comune e la Provincia di Palermo potrebbero cedere le loro quote all’interno della Gesap. Lo dice Giacomo Terranova, amministratore delegato della Gesap, aggiungendo che “non si tratta di un disimpegno, c’é solo l’applicazione delle norme contenute nella finanziaria 2007 che impone che entro il 30 giugno 2009 gli enti locali indichino le partecipazioni ritenute strategiche, e quelle che non lo saranno andranno cedute entro il 30 giungo 2010. Comune e Provincia – continua stanno attualmente valutando la loro posizione. Certo, in questo momento una loro uscita rischia di essere letta in modo distorto, ma l’attuale crisi che investe il settore aereo e in particolare il nostro aeroporto, è del tutto indipendente dalle previsioni di una norma generale contenuta, oltretutto, nella scorsa finanziaria”. “Insomma – conclude Terranova – eviterei di creare inutili allarmismi legando la vicenda azionaria di Gesap con la situazione di queste settimane”. Di parere opposto la Cgil: “In questo momento – spiega Giacomo Rota, segretario regionale Filt Cgil – c’é bisogno di segnali incoraggianti, non certo di fughe. Non credo che gli enti locali siano obbligati ad uscire dalla società, così come credo che sia un grave errore annunciare adesso certe intenzioni”.  
(siciliatravelnostop.com)
– 28 novembre 2008 –
 
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Palermo, Cammarata chiede confronto con gli industriali per crisi Amia
 
Un incontro, lunedì 1° dicembre, per aprire un tavolo di confronto tra l’amministrazione comunale e Confindustria Palermo sulla vicenda Amia. Il sindaco Diego Cammarata ha accolto la proposta fatta da Confindustria Palermo e, con un lettera inviata oggi, ha invitato il presidente Nino Salerno e il vicepresidente Edoardo Governale ad un incontro, lunedì prossimo, per “esaminare congiuntamente il piano industriale dell’Amia, in modo da identificare le condizioni per arrivare alla possibile ottimizzazione delle risorse e alla riduzione dei costi aziendali”.
“La grave ed estesa crisi economico-finanziaria che il mondo sta attraversando – scrive il sindaco nella lettera – non risparmia, purtroppo, il  sistema economico e produttivo della nostra regione e della nostra città. Un sistema, in verità, fragile e sensibile all’inevitabile riverberarsi della recessione che, in maniera sempre meno larvata, si affaccia sui mercati internazionali e sul nostro Paese. La prospettiva di una riduzione dei livelli occupazionali, paventata dagli economisti – prosegue il sindaco – non può che preoccupare quanti come noi, a diversi livelli di responsabilità e ciascuno per il proprio ruolo, si adoperano quotidianamente per garantire, invece, a Palermo un percorso di crescita che considero indispensabile per lo sviluppo sociale e per l’affermazione concreta della legalità”.
 “Non ho alcuna remora – conclude il sindaco – a valutare la possibilità, proposta da Confindustria, di esaminare congiuntamente il piano industriale dell’Amia, in modo da identificare le condizioni per arrivare alla possibile ottimizzazione delle risorse e alla riduzione dei costi aziendali. Questo nella consapevolezza che la condivisione dei problemi, quando esiste una comune visione dei risultati da ottenere e degli obiettivi da conseguire, consente di trovare efficaci soluzioni”.
          – 28 novembre 2008 –

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