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Bankitalia parte civile nel procedimento Sicilcassa
La Banca d’Italia si è costituita parte civile nel procedimento penale in corso presso il Tribunale di Palermo nei confronti dei responsabili del dissesto della Sicilcassa, per reati di bancarotta. La crisi della banca, ricorda Bankitalia in una nota, ha determinato, nel settembre 1997, la sottoposizione della stessa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa e la contestuale cessione del compendio aziendale al Banco di Sicilia, per salvaguardare gli interessi della clientela e dei dipendenti ed evitare effetti traumatici per il sistema economico e finanziario. Il deficit di cessione, conseguente alle gravissime perdite patrimoniali della Sicilcassa, è stato coperto dalla Banca d’Italia, attraverso le misure previste dal D.M. 27 settembre 1974 e, in parte, dal sistema bancario, attraverso il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. L’attività condotta dagli Organi della Liquidazione della Sicilcassa per il recupero dei crediti rimasti in carico alla procedura è finalizzata a minimizzare l’impatto definitivo della crisi sulle risorse pubbliche impiegate.
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Crisi mercati, Profumo (BdS): “Supportare imprese che crescono”
“Per superare questo momento di crisi bisogna continuare a supportare quelle imprese che hanno capacità di sviluppare dei progetti che consentano loro di continuare a crescere. Da parte nostra non bisogna fargli mancare il supporto finanziario”. Lo ha detto l’Ad di Unicredit, Alessandro Profumo, a margine di un incontro a Palermo su “Finanza ed economia, un circolo virtuoso” nell’ambito della Giornata Mondiale della Filosofi. “Il Sud pagherà la crisi come il resto d’Italia e d’Europa – ha detto l’ad di Unicredit riguardo all’incidenza della crisi sull’economia del meridione – Nel meridione ci sono strutture imprenditoriali in certi casi più deboli ma anche grandi elementi di valore”. Secondo l’ad di Unicredit, Alessandro Profumo, per uscire dalla crisi economico-finanziaria, bisogna “garantire la continuità d’impresa. Ciò vuol dire anche fare cose che in tempi normali sono da evitare, quale l’ingresso della banca nell’azionariato delle aziende”. Una misura, questa, ha precisato Profumo “da attivare solo in casi particolari, su basi chiare, temporanee, e a condizioni certe”. Il manager lo ha affermato nella sua lectio, tenuta, ieri a Palermo, in occasione della Giornata mondiale della filosofia.”Si tratta di azioni – ha aggiunto Profumo – che non necessariamente appartengono alla funzione più tradizionale di fare banca, che continuo a prediligere, cioè quella di erogare credito alle imprese sulla base di informazioni certe e di una relazione creditizia continuativa, nella quale la distinzione di ruolo tra imprenditore e banca resta chiara”.
 
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Finanziaria, deputati Pd: “Il Governo Lombardo taglia i servizi locali ai cittadini”
“Il taglio del 12 per cento dei trasferimenti agli Enti Locali, pari ad oltre 100 milioni, previsto nella finanziaria del Governo Lombardo, provocherà  la riduzione dei servizi  pubblici ai cittadini, in particolare alle fasce sociali più deboli come gli anziani, e il dissesto dei bilanci di molti Comuni siciliani”. Lo dicono i parlamentari regionali del Partito Democratico, Elio Galvagno, Giacomo Di Benedetto e Giuseppe Lupo a margine dell’audizione dei presidenti dell’Anci  Sicilia,  della Lega delle autonomie e dell’Urps in  commissione bilancio all’Ars. “E’ vergognoso che il Governo regionale – sottolineano i parlamentari del Pd – non abbia avvertito la necessità, per altro obbligo di legge, di convocare la conferenza Regione-autonomie locali, prima della predisposizione del ddl sulla finanziaria. Questa – concludono – è l’attenzione che il Governatore Lombardo ha nei confronti dei  Comuni e delle Province siciliane”. 
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Agroalimentare, in arrivo un marchio di qualità per le produzioni siciliane
Un marchio di certificazione dei prodotti agroalimentari denominato “Sicilia Agricoltura”, che consenta la concreta attuazione della sicurezza , tracciabilità e qualità alimentare. Lo prevede un accordo firmato tra l’assessorato regionale all’Agricoltura e il “Coribia”, il Consorzio di ricerca sul rischio biologico in agricoltura. Una certificazione, su base volontaria, che ha lo scopo di valorizzare le produzioni agroalimentari siciliane di qualità. “L’assessorato – afferma l’assessore Giovanni La Via – già da tempo ha posto grande attenzione, oltre che al tema della qualità, a quello della sicurezza alimentare, in tutti i comparti. Oggi il consumatore non vuole sapere solamente se il prodotto è buono, ma anche se è sicuro. L’iniziativa di ‘Sicilia Agricoltura’ si affianca a quella già sperimentata con successo nel settore zootecnico, grazie all’attività del Corfilcarni, il Consorzio di ricerca filiera carni di Messina. Oggi, infatti, la fettina siciliana è certificata da un marchio unico, la cui rintracciabilità può avvenire con un semplice click su un telefonino”. La nuova iniziativa riguarda i prodotti di origine vegetale. Le imprese interessate a certificare e commercializzare i propri prodotti con il marchio “Sicilia Agricoltura” dovranno presentare la richiesta, entro il 19 dicembre, presso le sezioni operative dell’assessorato. “Sarà il Coribia – spiega il dirigente generale del Dipartimento Interventi infrastrutturali Dario Cartabellotta – a realizzare il marchio, a gestire le istanze e l’iter di certificazione e a provvedere alle verifiche annuali, secondo il piano dei controlli approvato”. Maggiori informazioni al Coribia, in via Marinuzzi 3 a Palermo (tel. 091.6570476).
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Formazione,  Incardona: “Ecco i cardini della riforma”
Elenco unico ad esaurimento del personale amministrativo e docente, messa a sistema del catalogo regionale dell’offerta formativa per la scelta dei corsi da parte degli allievi, con una sezione destinata alla riqualificazione dei docenti. Questi i cardini della riforma della Formazione professionale, illustrati dall’assessore Carmelo Incardona ai sindacati confederali di categoria e ai rappresentanti degli enti. Se ne parla nel nuovo numero del TgWeb (www.regione.sicilia.it/tgweb). “Stiamo lavorando – dice l’assessore – a una formazione che metta al centro della programmazione in base alle esigenze del mercato del lavoro, tenendo però conto del fatto che esistono gli enti dietro ai quali ci sono dei lavoratori e che, quindi, c’è anche un problema sociale da affrontare. Siamo quasi pronti a offrire alla valutazione dell’Assemblea regionale il testo del disegno di legge di riforma e, naturalmente, siamo impegnati in un confronto con tutte le parti sociali”. Entrando nel merito, Incardona spiega che “il personale verrà inserito in un elenco unico, chiuso a nuove assunzioni, dal quale gli enti che avvieranno dei corsi dovranno attingere. Questo personale sarà riqualificato e, a tale scopo, attiveremo una sezione del Catalogo dell’offerta formativa. Il Catalogo diventerà il perno della riforma, il canale per la programmazione degli interventi formativi da finanziare. Contiamo di coinvolgere le categorie produttive e quelle professionali nella programmazione, aprendo alcune sezioni del catalogo alla formazione delle figure che ci verranno indicate. Le imprese, inoltre, potranno chiedere la formazione dei loro dipendenti, rivolgersi agli enti e prevedere la formazione all’interno delle aziende”. Il Catalogo dell’offerta formativa è un elenco di corsi, selezionati e approvati dall’assessorato, tra i quali gli aspiranti allievi, non soltanto i disoccupati, possono scegliere quello da frequentare. Attraverso il sistema del voucher, un buono erogato dalla Regione, intestato all’allievo e assegnato all’ente che svolge il corso, saranno finanziate soltanto le attività che avranno raggiunto il numero minimo di allievi, proprio perchè competitive sul mercato del lavoro. La riforma dovrebbe entrare a regime nell’arco di due anni.
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CGIL, CISL e Uil aderiscono alla staffetta contro la violenza sulle donne
In occasione del prossimo 25 novembre ‘Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’, i Coordinamenti Regionali Donne di CGIL CISL e UIL annunciano la loro adesione e partecipazione alla Staffetta contro la violenza sulle donne organizzata dall’UDI che partirà appunto il 25 novembre da Niscemi e terminerà il 25 novembre 2009 a Brescia. Dai dati Istat del febbraio 2007 risulta che sono 14 milioni le donne oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica, che i soprusi sono commessi soprattutto dal partner e che, tra i 16 e i 50 anni, la violenza viene prima di malattie o incidenti stradali, tra le cause di morte. Contemporaneamente le statistiche sul Mercato del lavoro ci dicono che le donne sono tra i soggetti più deboli e precarizzati. La violenza sulle donne e la condizione femminile nel mercato del lavoro sono due aspetti differenti di una stessa involuzione sociale e culturale del nostri Paese. Per questo –  sottolineano le responsabili Bellia, De Luca e Vitale –  occorre affrontare tutte queste questioni in un’ottica di politiche di genere capace di coinvolgere tutti gli attori sociali, dal Governo, alle istituzioni locali, ai Sindacati, alle associazioni datoriali, alle associazioni di volontariato e dare da subito risposte concrete. Le donne di CGIL CISL UIL Sicilia ritengono che sia necessario dare più risorse ai centri antiviolenza e perseguire politiche per l’aumento dell’occupazione femminile soprattutto al Sud investendo in modo stabile e duraturo nella rete dei servizi. Purtroppo nulla di tutto questo si intravede nelle Leggi Finanziarie del nostro Paese.
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Imprese, Regione studia iniziative per le aziende in crisi
“Un fondo di rotazione che anticipa il pagamento dell’Iva”
Un fondo regionale di rotazione che anticipi il pagamento dell’Iva per le piccole imprese e un secondo che possa intervenire nel capitale delle aziende in crisi di liquidità, aiutandole ad uscire dal momento difficile. Sono alcune delle misure allo studio dei tecnici dell’assessorato all’Industria della Regione Siciliana per dare una mano a quelle realtà imprenditoriali dell’Isola che attraversano una fase delicata sotto il profilo economico. L’iniziativa è stata resa nota dall’assessore Pippo Gianni nel corso di una conferenza stampa a Palermo. “Si tratta di provvedimenti che non costerebbero nulla alle casse regionali e che darebbero ossigeno alle imprese – ha affermato Gianni -. Con il fondo di rotazione per l’Iva anticiperemmo solo le somme al posto delle piccole imprese, con la possibilità di allargare in futuro anche alle aziende di media dimensione. Il secondo strumento, invece, riguarda la nascita dell’Iris (Istituto per la ricostruzione industriale siciliano), attraverso cui la Regione fornirebbe i capitali e la sua ‘governance’ alle aziende in difficoltà. Le somme investite rientrerebbero nelle nostre casse dopo quattro anni a interessi zero ma la Regione manterrebbe una partecipazione in quelle aziende”. Secondo Gianni “siamo in un momento delicato, con il governo nazionale che continua a fare man bassa dei fondi Fas, e l’obiettivo di questi strumenti, che sono ancora allo studio per verificarne la compatibilità con le norme Ue, hanno l’obiettivo di intervenire per salvare le imprese in difficoltà”.
 
–       21 novembre 2008 –

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