BREVI RG

Terzo settore, serve un’azione di rilancio della concertazione sociale
 
Il IX Happening del Terzo Settore, svoltosi a Ragusa dal 6 all’8 novembre scorsi, ha trovato tutti d’accordo, cooperative e associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato e ONG, sul fatto che la Sicilia viva una fase storica di particolare tensione nel settore e di crisi del modello tradizionale di Welfare, rispetto alla quale è necessaria una forte azione di rilancio della concertazione sociale. Una condizione in cui la coesione sociale è affidata in buona parte alla spinta partecipativa dei cittadini organizzati. Da qui l’esigenza di chiedere un patto forte fra istituzioni e società civile, così come vorrebbe la legge 328/2000, individuando alcune azioni urgenti da compiere. Quali le priorità? Avviare con urgenza il dialogo con le istituzioni regionali (Governo e Parlamento), “affinché si ponga fine allo smantellamento del sistema di welfare regionale e si realizzi con coraggio e lungimiranza un nuovo welfare, visto come sostanziale investimento per il futuro della Sicilia, che dia piena attuazione alla legge di riferimento, in applicazione del concetto di sussidiarietà, in una concezione di Welfare comunitario per la promozione e la tutela dei diritti e lo sviluppo umano, che non separi la crescita economica dal benessere sociale diffuso di tutte le persone”.
–        21 novembre 2008 –

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