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Slow Food sperimenta i bag packaging “Fresh on food” realizzati dagli studenti di design
Risparmiare energia e rispettare l’ambiente a partire da piccole abitudini quotidiane, anche portando via i resti di un pranzo al ristorante, ma anche promuovere ed esportare prodotti tipici della cucina e della pasticceria siciliana, puntando su confezioni originali, comode e soprattutto in materiale riciclato o biodegradabile, sono le sfide raccolte dal dipartimento di Design dell’Università di Palermo. Le creazioni degli studenti palermitani realizzate negli ultimi anni sono diventate già una ricca mostra, che si può visitare fino a venerdì, dalle 8 alle 17, al Polididattico (edificio 19), in viale delle Scienze. Espositori o confezioni innovativi per vendere meglio il cioccolato di Modica, piccole sfere in polipropilene per portar via, senza rovinarle, le “minne di vergine”, il dolce tipico di Sambuca, sistemi originalissimi per affettare la vastedda o la ricotta nello stesso contenitore con cui vengono servite in tavola, kit di vestiario per bambini in pannolenci. La novità è stata annunciata da Pippo Privitera, presidente di Slow Food Sicilia, durante il convegno su “Territorio tra design ed etica”, alla presenza, tra gli altri, del prorettore dell’Università di Palermo, Ennio Cardona, del direttore del dipartimento di Design, Giovanni Isgrò, del preside di Ingegneria, Francesco Paolo La Mantia, del presidente del comitato scientifico Unesco-Dess Aurelio Angelini. L’incontro è stato organizzato nell’ambito dell’iniziativa “More e less. Futuro e consumo. Nuovi stili di vita e di consumo”, coordinata da Michele Argentino e Anna Catania, in occasione della Settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile sotto l’egida dell’Unesco. “La nostra idea è quella di diffondere nei nostri presidi i contenitori biodegradabili per diffondere la cultura della sostenibilità – spiega Privitera -. A questo scopo sperimenteremo l’uso di questi packaging, ideali per promuovere i prodotti alimentari con il marchio Slowfood, cioè realizzati nel rispetto del territorio”.
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Federturismo: sostegno al reddito per i dipendenti delle aziende in crisi
È stata siglata da Federturismo Sicilia l’adesione all’Ente bilaterale nazionale dell’Industria turistica di Confindustria, che applica il contratto di lavoro unico Aica-Federturismo. L’intervento sociale, che scatterà a partire da gennaio 2010, “e’ paragonabile ad una cassa integrazione – ha osservato Emilio Fargnoli, presidente dell’Ebit – . L’azienda che ha necessità di ridurre temporaneamente il personale per contrazione dei flussi turistici o per lavori di ristrutturazione, avrà coperto il 60% dei salari per tre mesi. Questo e’ in atto lo strumento più importante che si possa offrire al comparto, colpito dalla recessione e dal conseguente calo degli arrivi di visitatori stranieri”. L’Ebit offre inoltre una commissione che in soli sei giorni convalida le assunzioni di apprendisti senza passare dalle commissioni pubbliche per l’impiego, e sistemi di autoformazione per le norme sulla sicurezza.
Il presidente dell’Ebit ha anche annunciato che “presto sarà attivata la Borsa telematica per fare incontrare domanda e offerta di lavoro. Un addetto che ha lavorato d’estate in Sicilia, ad esempio, deve avere la possibilità di ottenere un impiego in autunno e inverno nelle località del Nord”. Lo sviluppo delle imprese ha pure bisogno di un sistema efficiente. Il direttivo di Federturismo Sicilia ha approvato un documento sulla “modernizzazione della Sicilia e lo sviluppo dell’industria turistica” che sarà consegnato al governo regionale. Fra l’altro, le imprese private chiedono di avere assegnata la gestione di parchi e riserve che sono “i pezzi più belli del patrimonio siciliano da offrire ai turisti – ha dichiarato Vicio Sole – non e’ possibile pensare a incrementare l’offerta senza potere disporre di questi beni che oggi sono lasciati al totale abbandono e alla mancata valorizzazione”.
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FinanziamentiPubblici.it per le Imprese e le Amministrazioni locali
È stato lanciato in rete da Innovazione & Sviluppo Srl, società di consulenza strategica e direzionale, il portale FinanziamentiPubblici.it (www.finanziamentipubblici.it). Uno strumento innovativo che informa gli abbonati, siano essi Imprese o Amministrazioni locali, sull’esistenza di un qualsiasi strumento finanziario a sostegno degli investimenti. Un’informativa puntuale e in tempo reale, fornita attraverso la notifica di un SMS ed una Mail. “Il primo problema che ogni ente pubblico o privato incontra nell’accesso ai fondi è quello di natura informativa, procedurale e terminologica afferma. Vittorio Scaffidi Abbate, Amministratore Unico di I&S Srl (www.innovazionesviluppo.biz). Siamo di fronte ad un labirinto di norme, acronimi e procedure che rendono arduo ad un imprenditore e o ad un sindaco sfruttare le ingenti risorse che ci sono e che si rischiano di perdere puntualmente, continua Scaffidi Abbate.
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Progetto SiciliaNatura: una rete e un portale telematico su servizi e strutture delle aree protette
Il progetto SiciliaNatura dell’Anfe (Associazione Nazionale Famiglie Emigrati) promuove una rete e un portale telematico sui servizi e sulle strutture delle aree protette dell’isola, e nove SiciliaNatura point, distribuiti sul territorio, per fornire informazioni e servizi. “SiciliaNatura – spiega Eliana Arletti – è un progetto dell’Anfe Delegazione Regionale Sicilia articolato in 24 mesi durante i quali saranno costituiti dei SiciliaNatura Point, strutture locali collegate ad una rete regionale che coordinerà tra loro alberghi, tour operator, aziende agroalimentari, strutture diverse di ristorazione, enti gestori di parchi e riserve, associazioni ambientaliste e culturali, pro loco, scuole, in un network del turismo sostenibile”. “Verrà anche creato un portale telematico SiciliaNatura – spiega Vincenzo Corona – per la promozione di prodotti e servizi, e-booking, e-ticketing, oltre a informazioni aggiornate su percorsi, possibilità di soggiorno, curiosità e spunti per la visita, in maniera tale che il turista internauta possa creare il suo viaggio su misura, utilizzando le strutture segnalate”. All’interno di SiciliaNatura vengono attivati dei corsi di formazione per “promotori del turismo sostenibile” per 135 disoccupati/inoccupati in possesso di diploma o laurea, con una buona conoscenza di inglese, francese e informatica. Saranno divisi in 9 gruppi di 15 persone, uno per ciascuna provincia. I partecipanti seguiranno un corso di 470 ore che li formerà sul campo.
SiciliaNatura mira a collegare i produttori di servizi e i consumatori, e promuovere i prodotti tipici: attraverso la rete SiciliaNatura gli operatori possono proporsi come un’unica forza spendibile sul mercato. L’effetto finale deve essere la proposta di prodotti e servizi in grado di solleticare l’attenzione del turista ma, nello stesso tempo, liberarlo da ogni preoccupazione organizzativa. Autonomo sì, ma organizzato a monte. Al visitatore verrà offerta la possibilità di immergersi nella vita dei piccoli paesi, vivendola dal suo interno, facilitata dalle informazioni e servizi offerti dai SiciliaNatura point.
SiciliaNatura offrirà, infine, la sua consulenza per il raggiungimento della qualità: lo staff di SiciliaNatura definirà gli standard qualitativi a cui attenersi, e verificherà l’andamento.
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Artigianato: sarà rimpinguata la cassa
Le imprese artigianali siciliane hanno bisogno di sostegno da parte delle istituzioni, soprattutto in termini finanziari e di certezze nell’erogazione delle risorse. In Sicilia, in questo settore operano infatti 93mila imprese e un indotto con 350mila addetti. “Il rilancio- ha detto l’assessore regionale all’artigianato Roberto Di Mauro – potrà avvenire solo ridando liquidità alla cassa che, di conseguenza, accelererà i tempi nell’erogazione del prestito. Se l’erogazione dei fondi, infatti, non avviene in tempi ragionevoli e non sono realmente a medio termine, non ci saranno finanziamenti, per scorte, per credito d’esercizio o per ripianamento di esposizioni debitorie, che possano dare rassicurazioni all’attività e agli investimenti delle piccole e medie imprese”.
Di Mauro, inoltre, ritenendo la forma distrettuale il sistema commerciale migliore per l’internazionalizzazione delle imprese, ha chiesto ai rappresentanti della Crias suggerimenti di agevolazioni creditizie alle filiere produttive che operano riunite in distretto.
“La Crias – ha detto Rosario Alescio, presidente della Crias- è una banca della Regione Siciliana e i fondi a lei assegnati, se ben gestiti, rappresentano un fondo di rotazione. Non sono risorse a perdere, semmai ritornano sottoforma di sviluppo delle imprese”.
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Commercio: Di Mauro “Economia siciliana guarda all’India”
Sono giunti al termine i lavori del convegno “Sicilia & India stesso punto di vista. Le imprese siciliane sbarcano in uno dei principali Paesi emergenti del mondo”, che si e’ svolto all’assessorato regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati delle missioni istituzionali e operative realizzate in India dalle imprese siciliane guidate da rappresentati della Regione. “L’economia siciliana guarda con grande attenzione all’India”, ha detto l’assessore Roberto Di Mauro. “Si tratta – ha aggiunto – di una delle principali economie del Mondo. In tema di internazionalizzazione, tre sono i percorsi da assicurare: la concentrazione delle risorse su interventi importanti, la coerenza delle iniziative tra le attività messe in campo dalla Regione e quelle dello Stato, il supporto alle imprese che si vogliono affacciare ai mercati d’oltreoceano, offrendo servizi reali, da quello informativo a quello di assistenza tecnica e di orientamento”.
“E’ importante – ha concluso Di Mauro – avviare ’sistemi imprenditoriali’ verso obiettivi diversificati: dall’export al miglioramento aziendale, a qualità garantite ed elevate in grado di attrarre nel territorio investimenti esteri. E affiancare le imprese, aiutandole a realizzare insediamenti produttivi in altri Paesi”.
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Regione: un contributo di 800 euro per 3000 famiglie
È stato erogato, grazie a un decreto firmato dall’assessore della Famiglia, Francesco Scoma, un contributo di circa 800 euro in favore di oltre 3000 famiglie siciliane numerose, con quattro o più figli. “Si tratta di un contributo – spiega Scoma – da erogare in virtù di un accordo sottoscritto tra il dipartimento nazionale per le Politiche della famiglia e il ministero della Salute in attuazione dell’intesa tra regioni ed enti locali. Complessivamente le risorse ammontano a 3,3 milioni”.
Il contributo ammonta, per la precisione, a 882,82 euro per ciascuno dei 3.738 nuclei familiari richiedenti, sulla base di un bando pubblicato in agosto. Tra i requisiti un reddito annuale inferiore a circa 22 mila euro lordi. “I pagamenti ai nuclei familiari – conclude Scoma – verranno effettuati direttamente dai comuni di appartenenza dei beneficiari. Sono stati gli enti locali, infatti, a gestire le istruttorie e a far pervenire ai nostri uffici le richieste”. A Palermo saranno interessate all’intervento 576 famiglie, a Catania 301, a Messina 110, a Trapani 82, a Caltanissetta 55. Da Adrano, in provincia di Catania, sono arrivate 93 richieste. Seguono Gela (Cl) con 66 istanze, due comuni del Palermitano, Carini e Monreale, rispettivamente con 68 e 55 famiglie numerose.
-13 novembre 2008-
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