Fideo investe in Unicredit

Fideo Confcommercio Palermo investe in Unicredit. Il cda del consorzio fidi presieduto da Roberto Helg ha deciso di passare in Borsa un ordine di 100 mila euro per l’acquisto di azioni Unicredit. Ordine immediatamente eseguito a un prezzo di 2,51 euro che hanno consentito di mettere in portafoglio 39.840 azioni del gruppo guidato da Alessandro Profumo. “In un momento di crisi finanziaria che ha investito in modo particolare Unicredit”, afferma l’amministratore delegato di Fideo, Vito Rinaudo (nella foto), “ci è sembrato opportuno dare un segnale di fiducia verso un istituto fortemente radicato sul territorio siciliano e un messaggio di serenità rivolto ai nostri associati”. Un gesto, quello di Fideo, che al di là dell’entità dell’investimento, riveste un carattere simbolico di rilievo che fa da apripista a livello regionale e nazionale ad analoghe probabili iniziative.
Un gesto che non sarà certamente sfuggito allo staff regionale degli uomini di Profumo che in questi giorni difficili apprezzano ogni segnale positivo che proviene dal territorio. Fideo conta 6 mila aziende iscritte di cui 4 mila assistite con linee di finanziamenti presso il sistema bancario per un totale di 270 milioni di euro di finanziamenti garantiti. Il patrimonio del Cofidi di Confcommercio di Palermo è pari a 11 milioni di euro e nei mesi scorsi è stata avviata presso Banca d’Italia la procedura per l’iscrizione all’albo degli intermediari finanziari. L’iniziativa di Fideo Palermo potrebbe costituire un atto da emulare anche per altri Cofidi e associazioni di categoria che costituirebbe una notevole iniezione di fiducia verso un gruppo bancario da cui in Sicilia, per la fortissima presenza del Bds, non si può prescindere.  Un modo per dare fiducia a Unicredit ma anche per ricevere fiducia da Unicredit. Non è, infatti, un mistero per nessuno che la più grande paura che in questi giorni aleggia sui mercati di tutto il mondo è che la crisi finanziaria si trasmetta all’economia reale. E se ciò dovesse accadere   i primi a farne le spese potrebbero essere proprio le pmi. L’iniziativa di Fideo di stabilire un clima di fiducia tra banca e impresa va certamente nella direzione giusta.- 14 ottobre 2008 –                          Andrea Naselli

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