Catania, unica holding per partecipate

“Creeremo un’unica holding”. Lo asserisce il primo cittadino del capoluogo etneo Raffaele Stancanelli a cui abbiamo chiesto quale sarà il futuro delle partecipate. Nei giorni scorsi ci aveva detto: “Saranno tutte commissariate”. Saranno quindi azzerati i consigli di amministrazione e ce ne sarà uno solo per tutte le aziende. Ma per i dettagli il sindaco di Catania ci rimanda a fine mese dopo le assemblee e le proposte tecniche.  

Non esclude però che ci potrebbero essere aziende che potranno seguire lo stesso iter della Agm gas di Palermo che ha visto l’entrata in scena della Edison. Ma convinto asserisce: “Ci sono aziende che potrebbero fruttare e lavorare bene. L’Asec o la Sidra per esempio”. E aggiunge: “L’Amt, invece, è una municipalizzata e non una partecipata. Anche quella può diventare un’azienda che funziona”.

L’Asec allo stato attuale fornisce gas ad appena 30mila utenti. E’ troppo presto per parlare di una maggiore diffusione del metano in città, ma il sindaco al momento non esclude nulla né ipotizza nulla. “Sono convinto che le partecipate non devono essere una palla al piede – continua – Fra qualche settimana saranno fatte le proposte tecniche. Soltanto allora potremo avere una visione chiara di quello che c’è da fare”.

Non fa commenti sugli avvisi di garanzia che hanno colpito ben 47 persone e sull’inchiesta aperta dalla Procura. Il discorso torna alle partecipate e prima di salutarci conclude: “Resteranno quelle aziende capaci di fare utili”. E fra le righe si percepisce che al momento non c’è stato alcun contatto con privati o possibili acquirenti.
– 14 ottobre 2008 –                              Alessandra Bonaccorsi

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