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I big del turismo mondiale a Palermo. Da ieri sino a sabato Skal International a Mondello
 
Palermo e’ stata scelta come sede del 3^ Consiglio nazionale dello Skal International Italia, il club professionale di “leaders” del Turismo i cui associati, lavorano come imprenditori o come dirigenti, essendo l’unica associazione internazionale che riunisce tutti i rami dell’industria del turismo e dei viaggi e che, a livello mondiale, promuove il turismo e l’amicizia globale. Sara’ questa l’occasione per una prima valutazione complessiva sull’andamento turistico in Italia e per fare il punto sulla realta’ turistica siciliana. I lavori iniziano oggi e si concluderanno sabato. In particolare, l’Assemblea Generale dei soci e’ convocata per venerdi’ alle 9 nella sala riunioni dell’Hotel La Torre di Mondello. Tra i punti all’ordine del giorno l’istituzione del premio “Ecoturismo Award”, il cui regolamento sara’ approvato in questo Consiglio ed assegnato a Milano il prossimo mese di febbraio in occasione della Bit ed un altro Premio Skal da destinare ai Comuni che hanno dimostrato maggiore sensibilita’ a sviluppare politiche turistiche piu’ adeguate. Comunicazioni interne, insieme a quelle della presidente nazionale Sandra Biasutti, completeranno il programma di lavoro della giornata palermitana.”I lavori di Palermo faranno da prologo al 69^ Congresso Mondiale di Skal, a Taipei, capitale di Taiwan, dal 12 al 17 ottobre, durante il quale saranno eletti il presidente, il vice presidente, il direttore e il revisore dei conti. Oggi in Italia gli Skal Club sono 13 di cui fanno parte oltre 500 soci, tutti professionisti del turismo. Il Club di Palermo, fondato il 28 Febbraio 1952, e’ l’89^ nel mondo. Skal International nel mondo associa e rappresenta circa 25.000 soci in oltre 500 Club distribuiti in 87 nazioni diverse. La parola Skal, di origine nordica, venne presa a simbolo del movimento perche’ i fondatori vollero ricordare l’atmosfera di cordialita’ e di amicizia con la quale furono accolti in un incontro di studio organizzato in Scandinavia da alcune grandi compagnie aeree.
 
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Beni confiscati: speziale “In Sicilia siano affidati alla Regione”
 
 Il presidente della commissione regionale Antimafia, Lillo Speziale, ha illustrato questa mattina – nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni – i contenuti di una lettera indirizzata al governatore, Raffaele Lombardo, nella quale si chiede un impegno diretto “per trasferire al patrimonio della Regione i beni mobili ed immobili confiscati alla criminalita’ mafiosa”. “Circa la meta’ dei beni confiscati in Italia – ha detto Speziale – si trova in Sicilia: credo sia giusto restituire al circuito legale dell’economia siciliana cio’ che e’ stato sottratto e sfruttato dalla criminalita’. Oltretutto – ha aggiunto – tutto questo potrebbe produrre una boccata d’ossigeno per le finanze della nostra Regione, in questa fase di particolare difficolta’”.
Al 31 gennaio 2008, ricorda nella lettera Speziale, “i beni sottoposti a provvedimento giudiziario sono 31.255, di cui 16.710 beni immobili; 7.059 beni mobili di cui 671 aziende (per il 35% avente sede in Sicilia); 7.486 titoli. I beni immobili confiscati e assegnati, alla stessa data, sono 2.786, di cui 2.255 ai Comuni e 531 allo Stato. Il valore stimato dei soli beni immobili confiscati e assegnati e’ di 528.475.745 euro (fonte Ministero della Giustizia). Dei beni confiscati, di cui gli immobili rappresentano circa la meta’, il 45% si trova in Sicilia. Bisogna inoltre evidenziare che esiste anche un ‘tesoro’ di patrimoni giacenti che, secondo una prudente stima del Ministro dell’Interno, ammonterebbe a circa un miliardo di euro”.”Considerando che tali beni sono stati sottratti illegalmente all’economia di interi territori che hanno pagato un prezzo elevato a causa della presenza della criminalita’ mafiosa – scrive ancora Speziale -, sembra essere un giusto ristoro per le comunita’ danneggiate che gli stessi rientrino subito nella loro disponibilita’, a titolo di risarcimento per i danni e le violenze ingiustamente patite e quale segno tangibile del ripristino della legalita’. Cio’ sembra anche essere il modo piu’ economico, diretto ed immediato perche’ gli stessi beni rientrino nel normale circuito economico e non rischino il depauperamento del proprio valore a causa dell’abbandono cui spesso sono altrimenti destinati”.
 
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Tratte sociali, Bufardeci annuncia bando da 18 mln
“Non e’ vero che non si trovano le risorse per i collegamenti aerei con le isole minori. Lo dimostra il risultato della conferenza di servizio che proprio l’altro ieri ha dato il via libera all’Enac per le gare che affideranno le tratte aeree sociali dalle isole minori e da Trapani. Si tratta di importi notevolmente superiori ai dieci milioni di euro di cui parla il vicesindaco di Lampedusa”. E’ la replica del vicepresidente della Regione Siciliana Titti Bufardeci alla senatrice Angela Maraventano. “Per il bando di gara Stato e Regione siciliana metteranno a disposizione oltre 18 milioni di euro – continua Bufardeci – e saranno introdotte misure per evitare disservizi, escludendo tra l’altro la possibilita’ di rescissione unilaterale del contratto da parte del vettore aggiudicatario. Si procedera’ con due soli lotti di gara, uno per gli aeroporti di Lampedusa e Pantelleria, l’altro per i collegamenti da Trapani”.
 
– 3 ottobre 2008 –

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