Chiude dopo otto anni la “Agrigento Sviluppo spa” con debiti per oltre 500 mila euro

La società «Agrigento Sviluppo spa», ente controllato dalla Provincia, ha chiuso i battenti l’anno scorso. Oscurato il sito internet, è stata chiusa anche la sede, nel centro direzionale della zona industriale, e sono stati licenziati i due dipendenti. Società a capitale misto, con  il compito di svolgere servizi di assistenza ad investitori od Enti interessarti a realizzare iniziative nell’area Asi, ha chiuso il suo ultimo bilancio con una perdita di circa 60 mila euro. La società era nata nel 1999. In otto anni ha collezionato perdite per 490 mila euro a cui si sono aggiunti gli altri 60 mila euro del bilancio 2006. Ne facevano parte l’Unione degli industriali, Confidi ed Api, la Provincia di Agrigento, alcuni comuni (Casteltermini, Campobello di Licata, Ravanusa, Porto Empedocle, Aragona) e il consorzio Asi. I soci principali erano però la Provincia e la Proteo spa. All’ inizio del 2007 l’allora presidente della Provincia Enzo Fontana si era recato a Roma per chiedere un impegno a Sviluppo Italia per fare sopravvivere la società agrigentina. Un viaggio inutile. Le sue attività in otto anni sono state la progettazione preliminare del Pit Magazzolo-Platani e la gestione dei servizi informatici della Provincia, l’allestimento del sito web, una partecipazione ad un progetto di e-government della Provincia, un protocollo con Sviluppo Italia per la creazione di una rete di agenzie locali finalizzate alla strutturazione, al coordinamento ed alla qualificazione dell’offerta territoriale destinata all’attrazione di investimenti, e, infine, una convenzione stipulata con il Responsabile unico dell’Area Asi per lo svolgimento di alcuni servizi.
– 12 settembre 2008 –                                        Ma.ci.

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