All’ombra della Valle le partecipate della Provincia ai raggi x

Ad Agrigento occhi puntati sulle dieci società partecipate dalla provincia. Non cala l’attenzione nei confronti delle partecipate che a tutt’oggi sono all’esame del Consiglio provinciale che ha chiesto di avere più tempo per analizzare i conti delle aziende a partecipazione. Da qui  un altro rinvio di seduta al 16 settembre prossimo.
La linea dei consiglieri provinciali è quella della razionalizzazione della spesa secondo le direttive dei governi nazionale e regionale che mira a diminuire il disavanzo di bilancio.  Il rendiconto del bilancio 2007 presenta un avanzo d’amministrazione che ammonta ad  euro 16.250.000. Ma vediamo quali sono, cosa fanno e come si muovono le società partecipate della provincia.
La Aavt, è la società Aeroporto Valle dei Templi, di cui la Provincia ha una quota dell’86,74%, con costi per indennità di carica di circa 42 mila euro, 30 mila dei quali al presidente, Marcello Massinelli; il resto se lo dividono i due consiglieri di amministrazione (1.400 euro ciascuno all’anno) e i membri del collegio sindacale (4.500 ciascuno).  Il progetto per l’aeroporto ha comportato una spesa di 900 mila euro.  

La società consortile Terre Sicane  ha un costo irrisorio, di appena 400 euro all’anno corrispondente alla carica del proprio consigliere di amministrazione. Le spese di esercizio nel 2008 sono state uguali a zero. Ha lo scopo di promuovere e gestire iniziative a sostegno dello sviluppo locale. Istituita nel 1998, la sua attività dovrà concludersi nel 2020. La partecipazione societaria è del 10,5%. I consiglieri vogliono conoscerne più a fondo le attività.
L’agenzia territoriale Propiter, nata nel 2000, costa alla Provincia 42.508,73 euro annui di cui 9.950 per il presidente. E’ l’agenzia per la programmazione economica e la pianificazione territoriale ed ambientale  per lo sviluppo delle risorse locali nella Sicilia Centro meridionale.  Ha per oggetto la gestione dei finanziamenti, nonché la promozione, il coordinamento ed il monitoraggio delle attività dirette allo sviluppo produttivo, occupazionale e sociale dell’area del comprensorio.  Sul Polo Universitario la Provincia investe quasi un milione e mezzo di euro.  Risparmia sul componente del cda, perché l’ente è commissariato. Poi le tre società dell’Ato rifiuti: la Sogeir costa 90.000 euro e per il rappresentante nel cda, 41.001 euro. La Gesa costa 118.650 euro e 55.529 euro vanno al presidente del Cda. La Dedalo Ambiente costa 80.00 euro di cui 25.738 euro vanno al presidente del Cda. La spesa complessiva delle tre società è stata di circa un milione di euro, di cui 241 mila euro andavano ai componenti dei vari consigli di amministrazione, fino alla loro recente riduzione. Per tutta la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti si è avuto un costo di circa 10 milioni di euro, a carico totale dei cittadini utenti. L’Ato idrico è presieduto dal presidente della Provincia con un compenso, nella passata amministrazione di 6.480 euro. La Progeco (88%) è finalizzata ad attività dirette allo sviluppo; nell’esercizio finanziario 2007 è costata 40 mila euro. L’Asi costa 28.547 euro ed al componente del comitato direttivo vanno 5.941 euro. La provincia svolge la sua attività anche attraverso due sue aziende. L’Azienda autonoma provinciale per l’incremento turistico di Agrigento, con la finalità della promozione e dello sviluppo turistico territoriale. L’onere gravante  sul bilancio per il 2007 ammonta a 950 mila euro. Fallimentare è stata Agrigento Sviluppo, con una quota del 35%. Poi  l’Apea, l’agenzia per l’energia e l’ambiente costa 120.000 euro: il presidente ha avuto un’indennità di 13.791,60 euro; i due consiglieri di amministrazione 5.518,80 euro a testa.

Roberto Gallo, consigliere d’opposizione, ha presentato una mozione al riguardo, chiedendone l’immediato scioglimento, e non nasconde la volontà di andare oltre, presentando denuncia alla Procura della Repubblica: “L’Apea è in quasi totale inattività. Ha organizzato un solo convegno di un giorno, in un anno, da anni non porta avanti iniziative di spessore, che ne giustifichino l’esistenza. In partenariato porta avanti un progetto sulla promozione della produzione di energia alternative presso le strutture ricettive turistiche come camping e agriturismo. Credo che abbiano finora avuto non più di un riscontro”. Entro il 20 settembre si costituiranno le commissioni consiliari, tra cui la Commissione speciale per la vigilanza sulle partecipate, di cui lo stesso Gallo entrerà a far parte e promette battaglia. E non meno agguerrito è il consigliere Orazio Guarraci, che ha espresso voto contrario al rendiconto finanziario, evidenziando la necessità che vengano allegate le certificazioni dei bilanci delle Aziende partecipate.
– 12 settembre 2008 –                                      Marta Cicero
>> Le partecipate della Provincia regionale di Agrigento

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