|
|
|
|
Con blackout danni a Enel e Terna
“Chiederemo i danni a Terna ed Enel nel caso di blackout”. E’ con questo biglietto da visita che il neo assessore all’industria Pippo Gianni si presenta oggi all’appuntamento con i dirigenti delle due società per affrontare i temi dell’energia in Sicilia. Un incontro che è anche una conferenza di servizi per risolvere gli ultimi intoppi per le autorizzazioni alla realizzazione di quella che viene definita l’autostrada dell’energia e cioè il condotto sottomarino che dovrà collegare la Calabria alla Sicilia e per il quale sono già pronti sul tavolo 900 milioni di investimenti da parte di Terna ed Enel. “Da parte nostra”, assicura Gianni, “garantiremo che le autorizzazioni dell’assessorato Industria arrivino tempestivamente e stiamo risolvendo anche i problemi collegati alle autorizzazioni dell’assessorato Territorio e Ambiente”. A causa di questo mancato collegamento la Sicilia, infatti, è la regione italiana dove le interruzioni di energia sono il doppio delle altre regioni d’Italia. Dall’incontro di oggi dovrà uscire quindi la soluzione sia per gli interventi a lungo termine che per quelli a breve di questa estate. Ma sul tavolo di Gianni incombono anche altre emergenze legate al settore industria. Prima fra tutte quelle relativa al futuro dei siti catanesi STMicroelettronics e Numonix. Per affrontare questa vicenda è già in calendario un incontro per il 14 prossimo a Roma. Da parte sua nei giorni scorsi il neo assessore Gianni ha tuonato contro quelle aziende che dopo avere intascato soldi di finanziamenti pubblici annunciano disimpegno e delocalizzazione. Il riferimento chiaro è proprio alla STMicroelettronics. A Gianni abbiamo chiesto su quali ipotesi di piano si arriverà all’incontro del 14 luglio.
“Nei giorni scorsi abbiamo già avuto una lunga riunione riservata. Ho avuto rassicurazioni che non vi sarà nessuna delocalizzazione. In un prossimo incontro verificheremo alcune modalità tecniche relative ad alcune somme già assegnate alla Numonix ed altre che riguardano il personale. Ma portiamo anche una proposta interessante e cioè l’ipotesi di realizzare a Catania un centro di ricerca di alto livello. Ovviamente l’idea è nella sua fase iniziale ma penso che vi si possa lavorare”
Visto che siamo in tema di grossi nodi da sciogliere, che destino avrà l’apq con la Fiat?
“La questione non è chiarissima. In più ci troviamo in un momento di crisi del settore auto. Nell’Apq c’è qualcosa che non funzione e ora si tratta di capire cosa. Dovremo ancora verificare il reale interesse della Fiat. Da parte nostra il finanziamento di 150 milioni è stato portato in giunta e quindi pienamente disponibile. Attendiamo un incontro con la Fiat”.
Quali gli altri temi caldi del settore industria?
“Stiamo elaborando il piano cave, il piano energetico e la ristrutturazione delle Aree di sviluppo industriale, le Asi. Saranno a breve presentati alla commissione pertinente e dopo li formalizzeremo in giunta. Intendo camminare in assoluta sinergia con le commissioni parlamentari”
Andrea Naselli
- 8 luglio 2008 -
Post correlati
Tags: catania, Fiat, finanziamenti, finanziarie, por, regione Scritto in credito, fondi UE, news-catania | Commenti disabilitati















